“Doors to balloon”, la band di cardiologi nata da un’idea di Fabio Tarantino, dirigente del reparto di Cardiologia dell’ospedale “Morgagni Pierantoni” di Forlì, e Andrea Santarelli, direttore del reparto del “Bufalini” di Cesena, parteciperà domenica al Porretta Soul Festival 2026.
«Volevamo formare una band di soli cardiologi – spiega Tarantino – più precisamente cardiologi interventisti, faccio questa precisazione perché la scelta del nome è legata alla nostra professione. “Doors to balloon” è un termine tecnico che viene utilizzato per indicare il tempo che intercorre tra la diagnosi dell’infarto miocardico e l’intervento di angioplastica coronarica: si tratta di aprire l’arteria coronaria con un palloncino in modo tale da migliorare l’affluenza del sangue al cuore. Questo intervento rappresenta una parte rilevante del nostro lavoro, inoltre il termine “doors”, senza troppe pretese, vuole essere un richiamo alla celebre band statunitense degli anni ’70».
Il gruppo musicale, nato nel 2009, proporrà al festival emiliano un’esibizione R&B, tuttavia il loro repertorio comprende altri generi musicali che vanno dal cantautorato italiano compreso tra gli anni ’60 e ’90 al rock. «Siamo una cover band – racconta il primario forlivese – ma abbiamo inciso anche un nostro singolo, intitolato “Ambulance dance”, registrato con l’aiuto del chitarrista degli Skiantos. Il tema del brano è la prevenzione delle malattie cardiovascolari, in particolare dell’infarto».
Il Porretta Soul Festival ha assunto, nel corso degli anni, dimensioni di prestigio e notorietà tali da renderlo il più importante appuntamento europeo dedicato alla musica soul e rhythm & blues. L’evento è organizzato in due palchi, quello principale è dedicato agli artisti internazionali che si esibiranno la sera dalle 20. Il palco secondario, dove si esibiranno alle 17 di domenica i “Doors to balloon”, ospiterà invece le performance di musicisti non professionisti.
Nonostante la professione impegnativa, i componenti del gruppo riescono a conciliare la loro passione per la musica con il lavoro: «In realtà anche il nostro mestiere è una passione – ammette Tarantino – comunque, nonostante le difficoltà, riusciamo sempre a trovare il tempo per qualche prova: suonare è gratificante e rappresenta un bel momento di festa, sia per noi che per chi viene ad ascoltarci. Credo che, per ognuno di noi, la musica sia una parte irrinunciabile della nostra vita».