Il caldo torrido ha portato un nuovo assalto all’Appennino con lunghi serpentoni di auto e moto a solcare l’asfalto per raggiungere oasi di fresco. Scomparsa la villeggiatura tipica negli anni del boom economico si assiste ad un cambiamento epocale e soprattutto anagrafico.
L’Appennino Forlivese conquista i giovani tra trekking, e-bike e sagre
Le nuove mode
«Il turismo si nutre ora di periodi più brevi – spiega Franco Locatelli, assessore al turismo di Santa Sofia – che ci fa registrare come tanti giovani siano diventati abitudinari dell’Appennino principalmente grazie all’escursionismo, sia sotto forma di trekking che con le e-bike che rappresentano un fenomeno in grande espansione. Ma attratti anche dalle foreste millenarie, da Ridracoli, non solo dalla ricerca di frescura». «Il turismo giovanile è ormai un dato di fatto – aggiunge Adamo Biondi, presidente della Pro Loco di Premilcuore – negli escursionisti con cui mi sono intrattenuto ho visto grande voglia di conoscere questi luoghi anche dal punto di vista storico e naturalistico. Poi c’è l’aspetto molto importante del turismo gastronomico che ha toccato picchi impensabili nelle nostre sagre del cinghiale e del tortello alla lastra».
Le testimonianze
Non solo la ricerca di refrigerio per sfuggire all’afa ma una nuova visione conferma Michele di Bertinoro che con famiglia e amici ha trovato posto di prima mattina nell’area picnic al Gorgolaio, lungo Sp 3 del Rabbi. «Meglio la nostra montagna che il mare, tutta la vita. Siamo venuti a ritemprarci in luoghi ombreggiati lontani dal traffico». Maicol che guida un gruppo di Russi dopo aver trascorso la notte in tenda ha acceso il fuoco per la grigliata dentro un bivacco. «Bellissima esperienza che ripeteremo anche prossimamente. Questi sono posti meravigliosi dove si ritrova pace e serenità».
Le attrazioni
L’assalto all’Appennino è rafforzato anche dai numeri. Per i buskers a Santa Sofia il prospetto finale viaggia sulle 15mila presenze. «Anche la diga di Ridracoli è un’attrazione molto potente – dichiara Isabel Guidi, project manager della Cooperativa Atlantide – da inizio agosto abbiamo registrato più di 4mila presenze, quasi 600 nella mattinata di Ferragosto. Al giardino di Valbonella a Corniolo in questa prima parte del mese sono entrati 600 visitatori, le case vacanze di nostra gestione segnano il sold out, gli accessi nei Centri visita sono in linea con quelli degli anni scorsi. È un turismo più giovane e sportivo come testimoniano le uscite del battello o l’escursione in canoa che segnano un ribaltamento di considerazione nei confronti del territorio con l’apertura di un turismo slow».
Nella valle del Montone l’invasione è costante nonostante le interruzioni per i lavori. «Il Muraglione è una meta soprattutto dei motociclisti in alcune sere arrivano anche un migliaio di moto – spiega Maurizio Pretolani, vicepresidente della Pro loco di Portico – ma anche il nostro fiume con le cascate della Brusia a Bocconi o la Chiusa a Portico è un volano assoluto. Le sagre ci hanno portato un turismo anche da fuori regione per quella della lasagna alla prima edizione, che è stata un successo strepitoso, sono arrivati da Mantova, Pisa poi da Ferrara e Bologna». A Tredozio per la sagra della cacciagione a Ferragosto la fila dei commensali è iniziata presto. «Dalle 11 di mattina – risponde Matteo Bendoni, presidente Pro loco – salgono dalla bassa per assaggiare il cervo o il cinghiale in salmì, è un periodo in cui ci sono feste ovunque ma da noi l’affluenza è stata significativa e siamo soddisfatti».