Infermiera accoltellata a Meldola, presidio sindacale a Forlì: “Inaccettabile lavorare con la paura di violenze”

Forlì
  • 11 ottobre 2024

Al presidio di oggi in piazza Ordelaffi a Forlì ne seguirà un altro, stavolta a Roma, sabato 19 ottobre per chiedere “tutele e rispetto” per i lavoratori della sanità. Lo annunciano il coordinamento dei territori delle Fp-Cgil dell’Ausl Romagna e la Cgil territoriale che per oggi, appunto, avevano organizzato una manifestazione per dare “piena e profonda solidarietà all’infermiera accoltellata a Meldola, mercoledì scorso” durante il lavoro. Per Monica Collari, funzionaria della Fp-Cgil Forlì-Cesena, infatti, “la paura e l’angoscia accompagnano spesso i turni di medici, infermieri e operatori sanitari, e questo non è normale”.

Per il sindacato “è inaccettabile che chi lavora per il benessere della comunità debba farlo con la paura costante di subire violenze” e ciò che è accaduto alla Casa di Comunità di Meldola “è solo l’ultimo di una serie di aggressioni, sia verbali che fisiche, che colpiscono il personale sanitario in tutto il paese”. Il sindacato punta il dito sui tagli alla sanità che “acuiscono questa situazione di emergenza”, sui “turni massacranti perché manca il personale”. Ecco perché le istituzioni “devono affrontare questa situazione”, sottolinea la segretaria generale della Cgil Forlì Cesena, Maria Giorgini e devono “farsi carico dei problemi del personale sanitario e sociosanitario come di tutte le persone che operano a contatto con il pubblico”. Dopo le segnalazioni di Fp Cgil, Cgil e degli altri sindacati, continua Giorgini, “si sono avviati percorsi importanti sia nel tavolo provinciale su salute e sicurezza, sia con la Prefettura, che anche oggi ci ha confermato il suo impegno rendendosi disponibile a costruire con tutte le istituzioni concrete soluzioni per creare ambienti di lavoro sicuri”. Anche il segretario generale della Fp-Cgil Forlì-Cesena Mirko Masotti insiste: “Pretendiamo risposte dalle istituzioni tutte, avviando da subito il confronto con l’Ausl Romagna. Dopo l’ondata di indignazione non si può tornare alla vita di tutti giorni come se nulla fosse successo”, aggiunge. L’auspicio è che il prefetto di Forlì-Cesena, Rinaldo Argentieri “che ci ha incontrato questa mattina, porti le nostre istanze al Governo, perché sono tutti in prima linea per dare solidarietà ma servono finanziamenti al sistema sanitario a partire dalla Legge di Bilancio, servono organici nei presidi ospedalieri e territoriali, ed è necessario rinnovare il contratto della sanità scaduto nel 2022”, chiosa.

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