Il trentennale dell’Artusiana sarà una festa in grande stile

Forlì
  • 23 giugno 2026

Sarà l’edizione del trentennale, quella della “Festa Artusiana 2026” di Forlimpopoli: «con tanti appuntamenti culturali, con musica, laboratori per i più piccoli – assicura l’assessore alla Cultura e vicesindaco Enrico Monti –, frutto di coprogettazioni con diverse realtà del territorio come l’associazione “dai de jazz” o di collaborazioni, quella con Casa Artusi prima di tutto, che quest’anno dà origine alle manifestazioni “Essere patrimonio”. Non dimentichiamo le mostre a tema degli “Amici dell’arte”, e della galleria “A casa di Paola” che propone “La tavola invisibile”». Dal 27 giugno al 5 luglio Forlimpopoli si conferma quindi regina del cibo, ma lo mescola a numerosi altri ingredienti: si inizia il 27 giugno (alle 18.30) nella corte di Casa Artusi con la lectio di Massimo Montanari, l’inaugurazione del nuovo percorso espositivo e della mostra “30 Tavole”. Per la prima volta dopo la sua istituzione, viene consegnato inoltre il premio speciale Folco Portinari a Vittorio Maltoni, Franco Mambelli, Laila Tentoni mentre alle 21.30, l’arena di piazza Fratti accoglie la Maderna-Lettimi and Wind Simphony Orchestra diretta da Marco Lugaresi, insieme a Mario Rosini e Michele Francesconi. Torna anche il “music corner” (quest’anno fra via Veneto e via Sendi): della prima serata è ospite il Ciuma Trio. Tornano gli artisti di strada e gli spettacoli per i bambini e le famiglie nel Fossato, mentre il Maf dà vita nei camminamenti della rocca a “Calici a corte” (27 e 28 giugno, 4 e 5 luglio). Una novità è la collaborazione con Unpli (Unione nazionale Pro loco d’Italia) e Aiccre (Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), «una collaborazione che proprio in virtù dei precetti artusiani –◘precisa la sindaca Milena Garavini – ci permette di promuovere diffusamente il cibo come cultura, racconto, aggregazione. In questo modo, la “Festa Artusiana”, radicata a Forlimpopoli, ancora più esce dai propri confini: un segno del contributo dato al recente riconoscimento della cucina italiana come “Patrimonio immateriale” dell’Unesco». Si passa poi dalla festa per i duecento anni della Stamperia Pascucci, il 26 (alle 19), allo spettacolo “E risalutami tuo fratello” di Marco Ligabue e Andrea Barbi il 30 alle 21.30), alle “Rapsodie romagnole” di Roberto Mercadini (3 luglio, alle 21.30). «Ci sarà inoltre una serata alla Corte di Casa Artusi, il 2 luglio, dedicata alla Sardegna e all’unica Premio Nobel italiana, Grazia Deledda proprio a ottant’anni dal primo voto femminile – aggiunge Gessica Allegni, assessora regionale alla Cultura –. Questa manifestazione mantiene un carattere popolare ma è anche occasione di crescita per la comunità, oltre che una “pioniera” della cultura del cibo e della promozione del territorio, anche a fini turistici. La “Festa” infatti avvicina gratuitamente alle persone una cultura alta, creando occasioni di relazione e di condivisione fondamentali, specie in questo periodo storico». Programma completo su www.festartusiana.it.

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