Il rilancio delle terme della Fratta, si va verso l’apertura di albergo e ristorante

Riaprire l’albergo e il ristorante entro maggio, possibilmente unitamente al parco mentre per il centro benessere bisognerà attendere ottobre. Sono queste le date a cui Andrea Pedrini, imprenditore cesenate classe 1972, mira per la riapertura delle Terme della Fratta che ha acquistato all’asta per 830mila euro.

Il progetto di rilancio

Dopo anni di silenzio e di ferite lasciate dall’alluvione, dunque, il complesso termale si prepara a tornare con una rinascita. «Difficile parlare ancora di date certe - spiega Pedrini - anche perché tante autorizzazioni sono scadute e siamo in attesa dei rinnovi ma la nostra intenzione sarebbe quella di aprire la parte alberghiera e del ristorante entro fine maggio. Per quanto riguarda, invece, la spa serve una ristrutturazione integrale poiché le vasche esistenti saranno rifatte nuove e dunque miriamo a riaprire entro ottobre».

L’investimento

Attivo nel settore dell’energia, Pedrini ha scelto di acquistare le terme assieme alla moglie non solo per motivi imprenditoriali ma anche di cuore. «Sono un cesenate - racconta - e mi sarebbe dispiaciuto vedere un luogo con questo potenziale finire in mani di imprenditori lontani da qui. In più ho tre figli, chissà che un domani qualcuno di loro non abbia voglia di portare avanti questa attività».

I lavori

Anche in questi giorni, gli operai sono all’opera dunque per restituire questo luogo iconico al territorio. «Stiamo lavorando sugli impianti - spiega -. L’alluvione ha risparmiato gli interni dell’edificio dove non è entrata una goccia d’acqua ma ha colpito duramente gli spazi interrati, dove si trovano gli impianti tecnologici, le centrali termiche e i sistemi di trattamento delle acque. È da lì che si riparte. Nel frattempo stiamo attendendo il via libera della Soprintendenza di Ravenna per procedere sugli altri fronti». Il piano è ambizioso ma realistico. Entro fine maggio l’obiettivo è riaprire la parte ricettiva, due realtà indipendenti che possono ripartire prima di quella termale. Quest’ultima, infatti, richiederà una ristrutturazione più profonda con il rifacimento delle vasche esistenti, che saranno completamente rifatte, e l’ambizione di tornare operativa entro l’autunno, prima di ottobre.

Il parco

C’è, poi, il capitolo parco. «È stato segnato non solo dall’alluvione - spiega l’imprenditore - ma anche dal maltempo della settimana scorsa. Il forte vento, infatti, ha abbattuto sei o sette piante».

Anche per il polmone verde sono tante le idee in cantiere: diverse realtà, come Comune e Pro loco si sono già fatte sentire con alcune proposte ma c’è anche qualcuno che vorrebbe celebrarci un matrimonio. Insomma, anche in questo caso, la volontà è di rimetterlo in sicurezza e riaprirlo, possibilmente entro l’inizio dell’estate, con attività, eventi, e magari corsi di yoga.

L’appoggio della comunità

Ad attendere con trepidazione la riapertura del complesso delle Terme della Fratta non è solo Pedrini ma un’intera comunità: «Sentiamo la vicinanza di tante persone, tutti hanno piacere di vedere le terme riaperte - dice Pedrini -. C’è grande calore anche da parte degli ex dipendenti, gran parte li riassumeremo perché vorrebbero tornare a lavorare qui».

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