Il celebre dipinto di Armando Spadini “Bambini che studiano”, riprodotto sulle banconote da 1.000 lire dedicate a Maria Montessori, è al centro di due esposizioni che si terranno a Forlì nelle prossime settimane grazie ad un’intesa con la Banca d’Italia proprietaria dell’opera. Domenica 27 settembre alle 18.30, infatti, l’opera sarà al centro della rassegna “Un’opera al mese”, organizzata dal Comune di Forlì in collaborazione con l’associazione Amici dei musei di Forlì. Due giorni più tardi, il dipinto approderà al Museo civico San Domenico dove sarà accostato all’opera di Francesco Menzio “Nello studio”, appartenente alla collezione di Giuseppe Verzocchi. «Il confronto tra due scene di vita familiare dove i bambini intenti a studiare sono protagonisti della quotidianità – ha spiegato Stefano Benetti, dirigente comunale del Servizio cultura e turismo – offrirà occasione per un dialogo inedito ricco di spunti». Si tratta, dunque, di due appuntamenti dedicati all’arte che riguardano due capolavori del Novecento, un programma culturale promosso e organizzato dall’amministrazione comunale e l’istituto di credito all’interno della tappa forlivese dell’evento “In viaggio con la Banca d’Italia”. «Il dipinto è stato acquisito dalla banca negli anni ’30 – afferma Cristina De Paolis, responsabile della divisione patrimonio artistico Banca d’Italia - e nel tempo è stato collocato in studi importanti. Era molto caro a Luigi Einaudi, che lo volle con sé anche nelle sue amministrazioni istituzionali ma anche di Carlo Azeglio Ciampi». «Speriamo che sia una tappa di un percorso che possa continuare – ha aggiunto il vicesindaco, Vincenzo Bongiorno –, anche perché il patrimonio artistico della Banca d’Italia è veramente di straordinaria qualità, vastissimo e ci permette anche di mettere l’accento sul grande fermento che c’è in città sul collezionismo numismatico». «La filiale di Forlì, nella quale siamo presenti dal 1868, è un palazzo di interesse storico artistico – aggiunge Cosimo Marsella, direttore della filiale di Forlì della Banca d’Italia –. C’è un piccolo patrimonio artistico che abbiamo valorizzato già nel 2024 con le giornate Fai e che è nostro impegno di valorizzare ulteriormente. La facciata ha elementi decorativi, bassorilievi, mentre all’interno abbiamo dei dipinti di paesaggi romagnoli e ceramiche. Siamo dunque nell’ambito della valorizzazione del patrimonio artistico quale strumento di dialogo e di apertura con la comunità». «Fa tanto piacere questa vicinanza tra istituzioni che condividono il bello – ha concluso il sindaco, Gian Luca Zattini –. Credo che sia un appuntamento importante per la città e cercheremo di mantenere questo contatto perché abbiamo ancora tanto da condividere». Dal 29 settembre al 9 ottobre l’esposizione sarà ad ingresso gratuito. Per informazioni, 0543.712659.
Il dipinto delle mille lire di Spadini arriva a Forlì