Erba alta nelle aree cittadine, parchi da curare e le nuove insidie legate al cambiamento climatico: la gestione del verde pubblico è un tema da sempre al centro del dibattito cittadino e dell’attenzione dei residenti. Per garantire la cura, la sicurezza e la decorosa vivibilità degli oltre 3 milioni di metri quadrati di aree verdi e dei più di 50mila alberi censiti, l’amministrazione comunale investe ogni anno circa 2,5 milioni di euro. Una somma che può variare a seconda dell’andamento delle stagioni, dei contratti in essere e delle specifiche necessità territoriali, e che copre un ventaglio ampio di interventi che vanno dalla gestione quotidiana dei parchi alla potatura e all’abbattimento delle piante a rischio, fino al rinnovo dei giochi e degli arredi urbani e ai controlli di stabilità eseguiti da agronomi professionisti. «La programmazione ordinaria degli sfalci dell’erba prevede in media 11 interventi all’anno, di cui 5 dedicati specificamente ai parchi pubblici e 6 ai giardini delle scuole – spiega l’assessore Giuseppe Petetta –. La priorità assoluta dell’Amministrazione viene riservata proprio agli istituti scolastici, a tutti gli edifici pubblici con funzione aggregativa, ai parchi e alle aree verdi del centro e dei quartieri a maggiore affluenza di cittadini».
Gestione del verde: 2,5 milioni l’anno e messi a dimora 10mila nuovi alberi
I tempi
La frequenza e la capillarità del servizio vengono poi modellate in base alle condizioni meteorologiche. Le precipitazioni abbondanti e i bruschi cambi di temperatura legati al clima attuale favoriscono infatti una crescita estremamente rapida della vegetazione. «La macchina comunale è assolutamente adeguata a gestire questi picchi improvvisi – assicura l’assessore –. In presenza di criticità stagionali o emergenze impreviste, l’Amministrazione finanzia infatti ulteriori interventi straordinari di manutenzione. C’è inoltre un aspetto poco noto che incide sui tempi di intervento, in particolare lungo piste ciclabili e marciapiedi: il diserbo della vegetazione infestante viene oggi eseguito esclusivamente a mano o con mezzi meccanici, con un dispendio di tempo ed economicamente molto più oneroso rispetto al passato. A seguito di una delibera regionale, infatti, è stato vietato l’uso di prodotti chimici per il diserbo urbano».
Prati fioriti
Sempre più città italiane stanno adottando la pratica degli sfalci differenziati - i cosiddetti prati fioriti - lasciando crescere spontaneamente l’erba in determinate zone per proteggere gli insetti impollinatori e favorire la biodiversità. «Nel capitolato dell’appalto attuale sono già previsti accorgimenti di questo tipo – prosegue Petetta –. In diverse aree cittadine poco frequentate o non adibite allo svago attivo viene programmato un numero ridotto di tagli. In fase di sottoscrizione del prossimo appalto per la manutenzione del verde pubblico valuteremo se e come implementare questa misura inserendo ulteriori aree».
Il patrimonio
Forlì vanta un patrimonio alberato di oltre 50mila unità. «Dall’inizio del mandato dell’Amministrazione guidata dal sindaco Gian Luca Zattini, sono stati messi a dimora oltre 10mila nuovi alberi – fa presente l’assessore –. Parallelamente prosegue il monitoraggio delle alberature, delle quali gli agronomi incaricati ne verificano e schedano costantemente la stabilità. Quando vengono individuate piante fortemente compromesse, la segnalazione è immediata per consentire la programmazione dei tagli ed evitare pericoli per i passanti. Nel corso del 2025, su indicazione dei tecnici, sono stati abbattuti circa 200 alberi classificati in “Classe D” (propensione estrema al cedimento) o “Classe CD” (pericolo imminente di crollo)».
Investimenti
Gli investimenti non si fermano qui. «La recente variazione di bilancio prevede, entro fine anno, l’attuazione di nuovi importanti interventi a tutela del verde pubblico – conclude Petetta –. Ulteriori sfalci nei parchi, nelle aree verdi scolastiche, nelle aiuole e lungo le banchine stradali, il rafforzamento della pulizia dei marciapiedi e delle piste ciclabili, la manutenzione degli impianti di irrigazione e quella delle attrezzature ludiche nei parchi e nei giardini della città».