Forlimpopoli, l’assessore Aride Poletti si è dimesso

Nuovo scossone per la giunta guidata da Milena Garavini. Il gruppo di maggioranza “Forlimpopoli Futura” ha ufficializzato le dimissioni di Aride Poletti, che lo scorso 30 aprile ha rimesso le deleghe ai Lavori pubblici, Viabilità, Patrimonio, Attività produttive, Agricoltura e Protezione civile. Una decisione definita «irrevocabile», maturata per motivi strettamente personali.

«Negli ultimi anni mi sono riavvicinato alla vita politica e pubblica perché ritenevo che la parte laica, la cultura liberale, socialista e repubblicana di Forlimpopoli dovesse avere rappresentanza - dice Aride Poletti -. All’interno del gruppo cercherò di continuare a dare il mio contributo, portando avanti queste idee e garantendo attenzione, visibilità e rappresentanza ad esse». Nonostante l’uscita dalla giunta, Poletti non abbandonerà la scena politica artusiana e rimarrà infatti nei banchi del Consiglio comunale tra le file della maggioranza.

«Accolgo con massimo rispetto le dimissioni dell’assessore Aride Poletti e le motivazioni che sono alla base della sua scelta, riconoscendone il profondo senso di responsabilità - ha affermato Massimiliano Fantini, capogruppo di Forlimpopoli Futura -. Lo ringrazio per l’impegno profuso e per il lavoro svolto in questi mesi, durante i quali non ha mancato di approfondire con attenzione i progetti che ha seguito e di dedicarsi con passione a temi importanti per la nostra comunità. Forte della stima nei suoi confronti, sono certo che, nel ruolo di consigliere comunale, continuerà a offrire un contributo prezioso e concreto per portare avanti il nostro programma di mandato».

Quello di Poletti è il secondo addio dall’inizio del secondo mandato della sindaca Milena Garavini, riconfermata nel 2024. Una situazione che ora costringe l’Amministrazione a correre ai ripari per coprire deleghe pesanti, come i Lavori pubblici e la Protezione civile. Il nome più accreditato per il post-Poletti è quello dello stesso Massimiliano Fantini. L’attuale capogruppo è ingegnere, un profilo tecnico che calzerebbe a pennello con le deleghe scoperte.

All’interno del gruppo si muove anche l’area più a sinistra. L’ assessore all’Ambiente Paolo Liverani avrebbe già pronto un nome alternativo da sottoporre alla sindaca. Non è escluso, che la prima cittadina decida di non limitarsi a una semplice sostituzione “uno a uno”. Si fa sempre più concreta l’ipotesi di un rimpasto di giunta più ampio, volto a ridistribuire le competenze e bilanciare le diverse anime della coalizione.

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