Forlì. «Via Correcchio è una discarica a cielo aperto»

Una lavatrice e rifiuti di ogni genere si possono trovare in via Correcchio, prima di arrivare all’altezza del civico 51 e più precisamente nella parte di strada che si trova dietro il depuratore e a fianco della tangenziale. Da tempo, infatti, l’arteria comunale si è trasformata in una vera e propria discarica a cielo aperto. Già un anno fa alcuni residenti avevano segnalato il problema, ma nulla è cambiato. «La situazione non è migliorata - denuncia ancora una volta Vittorio Casali -, anzi recentemente si è aggiunta anche una lavatrice alla collezione di rifiuti abbandonati. Gli operatori addetti alla rimozione sono passati, ma essendo una strada un po’ nascosta il fenomeno continua a ripresentarsi. La soluzione, per evitare che le persone agiscano indisturbate, sarebbe quella di installare fototrappole o i cartelli di videosorveglianza che fungono da deterrente». Della vicenda anche Alea Ambiente è a conoscenza. «Via Correcchio, così come segnalato dai cittadini, è periodicamente inclusa nei percorsi di pulizia e di raccolta dei rifiuti abbandonati -conferma la società di gestione dei rifiuti -. Tuttavia l’azienda si impegna a intensificare ulteriormente l’attenzione su quest’area e a segnalare la situazione agli agenti accertatori, attivati d’intesa con il Comune di Forlì proprio per intensificare le misure di contrasto all’abbandono di rifiuti. Tali figure operano in stretta sinergia con la Polizia locale e le Guardie Ecologiche Volontarie. Nei prossimi giorni, il personale preposto interverrà sul posto con un duplice obiettivo: avviare un dialogo con i residenti al fine di instaurare una collaborazione attiva per il monitoraggio continuativo dell’area e raccogliere eventuali elementi utili all’identificazione dei responsabili». Quanto alle fototrappole, l’assessore Giuseppe Petetta spiega: «Sono certamente uno strumento utile per prevenire e contrastare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti, ma non sono l’unico. Nel 2025, attraverso la piattaforma Rilfedeur, abbiamo trattato e risolto ben 1.006 segnalazioni di abbandoni di rifiuti urbani, ingombranti e anche tossici. A queste vanno aggiunte le 135 sanzioni elevate, sempre nel 2025, dagli agenti accertatori attivi esclusivamente sul territorio di Forlì. In questi primi due mesi del 2026, le segnalazioni transitate attraverso Rilfedeur e già licenziate positivamente sono state 156, più altri 21 verbali emessi dagli agenti accertatori, 10 segnalazioni pervenute via mail e altre 30 ricevute attraverso chat e gruppi di cittadini. Questi numeri sono la dimostrazione che il Comune, a differenza di quanto riportato da qualche consigliere del Pd, è molto attento al rispetto del decoro urbano, alla pulizia del territorio e al contrasto degli illeciti ambientali».

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