Va in tribunale per una udienza civile e prova a rubare in ufficio. Mercoledì 27 maggio, i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria di Forlì, hanno arrestato un 35enne albanese, già noto per ulteriori vicende penali, presunto responsabile di furto aggravato, resistenza a Pubblico Ufficiale e ricettazione.
Nel primo pomeriggio i carabinieri in servizio presso la Procura della Repubblica di Forlì apprendevano che, poco prima, all’interno di un ufficio del Tribunale, era stato commesso un furto di effetti personali, dallo zaino di un dipendente. Gli immediati accertamenti svolti dai militari, anche con l’ausilio delle immagini del sistema di videosorveglianza hanno consentito, in poco tempo, d’individuare l’autore del furto nonché ricostruire la dinamica del fatto e gli spostamenti dell’autore, con la fuga in sella ad una bicicletta.
I Carabinieri si sono precipitati lungo la via di fuga e le laterali, riuscendo, nel giro di pochi minuti, a rintracciare il ladro nella vicina piazza Saffi. Qui lo hanno raggiunto e bloccato, nonostante i suoi ulteriori tentativi di garantirsi la fuga, con calci e gomitate all’indirizzo dei militari, che nel bloccarlo, sono stati poi supportati da una pattuglia in uniforme della Polizia Locale di Forlì, presente in piazza.
L’uomo, che si era recato in Tribunale per una udienza civile in cui era coinvolto e che si era intrufolato in un ufficio ove ha poi commesso il furto, è stato trovato in possesso dell’intera refurtiva – composta da documenti, effetti personali ed una piccola somma in denaro – che è stata immediatamente restituita alla parte lesa, nonché altri oggetti di ritenuta illecita provenienza, sottoposti al vincolo del sequestro penale, per i successivi accertamenti volti a individuare gli eventuali legittimi proprietari.
Il 35enne è stato arrestato e, su disposizione del Sostituto Procuratore della Procura di Forlì, accompagnato presso un domicilio in uso, in regime di arresti domiciliari e in attesa della convalida. Nel corso della successiva udienza, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto, in attesa della prossima udienza, la custodia cautelare in carcere.