“Ritorno” è il titolo del nuovo spettacolo teatrale, in programma lunedì 23 giugno alle 21 presso l’Auditorium Conad di Forlì, promosso da Nostos Aps nell’ambito delle proprie attività di sensibilizzazione sui temi della dignità della persona, della responsabilità civile e del benessere nei luoghi di lavoro. Si tratta del secondo lavoro realizzato in memoria di Sara Pedri, la ginecologa forlivese scomparsa a Cles nel 2021. Un nome che, nel corso degli anni, è diventato simbolo di una battaglia più ampia: quella contro ogni forma di violenza psicologica nei luoghi di lavoro e per il riconoscimento legale e culturale di un fenomeno ancora troppo spesso ignorato. Sul palco l’attrice Arianna Ninchi che interpreta Antonia, un’insegnante di lettere di liceo che, mentre guida i suoi studenti attraverso la lettura dell’Antigone di Sofocle, si trova di fronte a qualcosa che la mette in discussione e deve rispondere a una domanda che la scuote nel profondo: chi voglio essere? Un quesito antico quanto il dramma greco, eppure straordinariamente attuale, che diventa il filo conduttore di uno spettacolo pensato per parlare a tutti. «Il tema del mobbing è complicato - riflette Emanuela Pedri, sorella di Sara e presidente di Nostos -, è una parola che fa paura e pochissimi lo affrontano per quello che è. Eppure sta entrando nelle case di tantissime persone. Chi non si è mai sentito isolato, non riconosciuto, vessato? È un tema che raccoglie tantissima sensibilità, perché tutti si sono sentiti così anche solo ricordando episodi di bullismo scolastico. Il bullo di ieri è il mobber di oggi». L’arte, diventa dunque strumento per parlare a tutti e lo spettacolo è il seguito di “Le foglie non si riposano mai”, il primo dedicato a Sara. «Mia sorella - prosegue Emanuela - mi ha lasciato una spinta molto più forte di me, ho lasciato che mi investisse come uno tsunami. Quando ho il dubbio, quando cado in difficoltà, sento la sua energia e la sua forza: lei è in tutto questo e allora ha senso la strada intrapresa anche quando è faticosa». Il titolo stesso racchiude un significato che va oltre la vicenda personale. «Ritorno è evocativo, è la nostalgia di casa, di sapere che quando mi sono smarrita l’ho fatto dentro di me, ma nessuno mi ha dimenticato - spiega Emanuela -. Sara pur non essendoci più terrenamente sta parlando attraverso me, è diventata Antigone, c’è una trasfigurazione della persona. Chi resta ha il compito di portare avanti la memoria di chi è andato». L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Forlì, dall’azienda Italposa. Il ricavato dei biglietti sarà devoluto in beneficenza all’associazione Nostos per continuare a portare avanti, in parallelo, il lavoro nelle scuole e quello sul palcoscenico. I biglietti sono già acquistabili attraverso il portale ticketsms.it
Forlì, uno spettacolo per ricordare Sara Pedri