Forlì. Una targa storica da proteggere dedicata ai Cavalleggeri di Monferrato

Forlì

Al civico 72 di via Palazzola c’è un frammento di storia locale che sta letteralmente svanendo. Si tratta dell’insegna “Cavalleggeri di Monferrato III Squadrone Selleria I Plotone”, riapparsa alcuni anni fa durante i lavori di recupero della facciata dell’edificio sito in loco. Se nel 2017 la scritta era ancora perfettamente leggibile, oggi, non avendo alcuna protezione, è in via di dissoluzione.

La storia

Il Reggimento Cavalleggeri di Monferrato (13º) nacque il 3 gennaio 1850 in Piemonte, riunendo i tre squadroni di Guide a Cavallo istituiti il 12 settembre 1848. «Il 3º Squadrone (e in seguito i vari riordini del reparto) – si legge sul web – ha preso parte alle principali campagne della storia militare italiana, tra cui le guerre d’indipendenza e la prima e seconda guerra mondiale, prima dello scioglimento nel 1943».

Visto che i Cavalleggeri di Monferrato non hanno mai avuto una sede ufficiale a Forlì, viene spontaneo pensare che fossero in qualche modo legati alla 56ª Divisione di fanteria “Casale”, ricordata da Antonio Mambelli nel suo “Diario”: «È composta di tre reggimenti e di reparti integranti, al comando del generale Enea Navarrini da Cesena e ha sede nel palazzo Reggiani-Romagnoli in via Albicini (oggi sede degli Istituti Culturali, ndr)». La “Casale” era erede dell’11° Reggimento di Fanteria, noto anche come i Gialli del Calvario, che assieme al 12º formava in origine la Brigata Monferrato e si distinse nel corso della prima guerra mondiale sul monte Podgora, sul Calvario e nella presa di Gorizia, fino a meritare “la Medaglia d’oro al valor militare alla bandiera”. La divisione ha preso parte anche all’ultimo conflitto mondiale, imbarcandosi nel marzo 1941 per l’Albania e raggiungendo le zone di operazioni sul fronte greco-albanese. Con l’armistizio di Cassibile del 3 settembre 1943 (reso noto agli italiani il giorno 8 dal maresciallo Badoglio), che sancì la resa incondizionata del Regno d’Italia alle potenze Alleate, la divisione fu sciolta. Questo non impedì ad alcuni reparti di resistere ai tedeschi, unendosi ai partigiani greci.

La possibilità

Al netto delle doverose verifiche storiche, nulla vieta di pensare che la scritta di via Palazzola sia riconducibile ad una scuderia del reggimento Monferrato, in attività negli anni immediatamente successivi all’Unità d’Italia. Prima che sia troppo tardi bisognerebbe preservarla, anche con un’azione pubblica, visto che ha riportato alla luce uno spaccato di storia militare forlivese mai chiarito del tutto.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui