Forlì, una rete contro la solitudine educativa di bambini e adolescenti

Forlì
  • 18 febbraio 2026

Un accordo di rete territoriale per il benessere e l’inclusione di bambini e adolescenti a Forlì con un’alleanza tra il Comune, l’Ufficio scolastico territoriale, l’Ausl della Romagna e le scuole. L’intesa comprende diverse iniziative, tra le quali formazione e laboratori di ricerca-azione con percorsi per i docenti con il supporto di formatori dei servizi territoriali ed esperti esterni.

Come pure supporto ai contesti complessi con l’istituzione di un’équipe multidisciplinare interistituzionale che interverrà, su richiesta dei Consigli di classe, per gestire situazioni di grave disagio relazionale. Sono previsti poi percorsi di utilità sociale con laboratori di cittadinanza attiva e volontariato rivolti agli studenti delle secondarie e attività di circle time per i gruppi classe. E infine sostegno alla genitorialità con servizi di counselling, gruppi di parola e spazi di ascolto (come lo spazio “Ci.Si.”) gestiti dal Centro per le famiglie.

Se n’è parlato nei giorni scorsi al liceo scientifico “Fulcieri Paulucci di Calboli”, durante un incontro coi dirigenti scolastici degli istituti comprensivi e delle scuole superiori di Forlì e del comprensorio, riuniti per l’avvio formale del progetto triennale 2025-2027 “Relazioni al Centro”.

Verrà creata dunque una rete per contrastare la solitudine educativa, che vede il Fulcieri Paulucci di Calboli nel ruolo di scuola capofila, e mira a superare la frammentarietà degli interventi e a mettere a sistema le risorse per supportare docenti, famiglie e studenti. L’obiettivo centrale, si spiega dal Comune, “è guardare al disagio non come a una disfunzione del singolo, ma come a un segnale che richiede una riorganizzazione dei contesti educativi”. Con l’accordo tutti i soggetti coinvolti si impegnano a co-progettare interventi integrati, avvalendosi di professionalità specializzate (docenti, pedagogisti, psicologi, neuropsichiatri infantili e assistenti sociali) per garantire il benessere delle nuove generazioni. All’incontro hanno partecipato, in qualità di uditori, anche i dirigenti scolastici del comprensorio forlivese, a testimonianza dell’interesse e della potenziale estensione di un modello che mette, appunto, le relazioni al centro della crescita civile e sociale, conclude il Comune.

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