Terminal ampliato, polo di manutenzione con il primo Inflatable Hangar d’Italia, aviazione privata, formazione e logistica. L’aeroporto “Luigi Ridolfi” cambia passo e punta a diventare un perno strategico per l’aviazione dell’Emilia-Romagna. È stato presentato ieri, in occasione dei 90 anni dello scalo di via Seganti, il nuovo e ambizioso piano industriale promosso da F.A. Srl, società gestrice dell’infrastruttura, già consegnato a Enac e in attesa di approvazione definitiva. Un progetto pionieristico da ben 220 milioni di euro di investimenti complessivi che trova la sua consacrazione nel protocollo d’intesa siglato solo qualche giorno fa tra i Comuni di Forlì e Ravenna e la stessa F.A.
«Il piano non è un libro dei sogni, lo dimostra il fatto che è stato già depositato - ha esordito Ettore Sansavini, socio di F.A. - Come società ci abbiamo creduto e continuiamo a farlo mettendoci impegno e risorse, l’aeroporto non cresce da solo ma grazie anche a un sistema che lo sostiene».
Oggi nello scalo operano già 25 aziende per un totale di circa 400 lavoratori (in crescita rispetto alle stime passate), che saliranno a 600 entro la fine del 2027, per poi traguardare la quota di 1.000 occupati entro il 2030. Un piano di sviluppo integrato che si sorregge su cinque direttrici: aviazione commerciale, aviazione generale, manutenzione, formazione e logistica. Nello specifico è previsto un consistente ampliamento del terminal partenze e delle sale d’imbarco (+2.300 mq), la riqualificazione dell’area arrivi e dei parcheggi, una nuova food lounge da 420 mq, sei nuovi banchi check-in, un’area commerciale rinnovata, il potenziamento dei controlli di sicurezza e del sistema di gestione bagagli. «Rispondendo a un mercato in forte espansione, con volumi più che triplicati in due anni e una previsione di chiusura d’anno con oltre 2.000 movimenti - ha annunciato l’accountable manager, Riccardo Pregnolato - nasceranno un terminal vip dedicato, un nuovo piazzale aeromobili, percorsi fast-track, salette riservate, servizi concierge e collegamenti door-to-door». Nella zona del sedime aeroportuale tra via Decio Raggi e Carpena sorgerà un centro di manutenzione d’avanguardia. Tra una settimana prenderanno il via i lavori per la realizzazione di un hangar da 7.000 mq (alto 22 metri) con piazzale da 38.000 mq, in grado di ospitare contemporaneamente fino a quattro Airbus A321 o quattro Boeing 737, dando la possibilità di lavorare contemporaneamente. Il polo sarà scalabile fino a 28.000 mq di superfici coperte. Inoltre, è prevista l’installazione del primo hangar pneumatico d’Italia, un polo modulare e scalabile capace di attrarre operatori, investimenti, competenze e nuova occupazione.
Il Ridolfi vanta un unicum nel panorama italiano: nel raggio di 500 metri convivono il corso di Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, l’Istituto Tecnico Aeronautico, la scuola di volo e l’Enav Training Centre. Il piano rafforza questo ecosistema con strutture rinnovate e la futura realizzazione di una torre di controllo digitale. Infine, ci sarà un’area pronta ad ospitare nuovi spazi produttivi e commerciali con varchi indipendenti e un collegamento diretto con la tangenziale ed è prevista l’integrazione con Villa Selva, l’A14 e il Porto di Ravenna. In prospettiva, grazie all’acquisizione di un terreno di 7 ettari, è previsto l’allungamento della pista fino a 3 chilometri per consentire l’atterraggio a pieno carico di qualsiasi aeromobile. «è un piano industriale pionieristico e in parte già avviato - ha concluso Pregnolato -. L’integrazione tra logistica, formazione, manutenzione e un bacino turistico da oltre 600mila presenze tra Forlì, Cesena e Ravenna rappresenta la vera chiave del successo per l’intero territorio, ma molto dipenderà anche dalla capacità di fare squadra tutti insieme».