Un nuovo modo di vivere l’arte grazie a strumenti digitali, contenuti multimediali e allestimenti interattivi. Da oggi l’Emilia-Romagna, in particolare il Padiglione Salvador Allende dell’Ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, ospita il primo corridoio immersivo dell’arte sanitaria pubblica in Italia, realizzato grazie alle risorse europee del Programma regionale Fesr 2021-2027 assegnate all’Ausl Romagna nell’ambito delle iniziative per la trasformazione digitale del settore culturale. Il Museo diffuso dell’arte sanitaria romagnola diventa così un sistema culturale aperto e integrato con la rete sanitaria territoriale e capace di rafforzare il legame tra cura, memoria e comunità.
Con il corridoio immersivo si compie un passo decisivo verso una nuova modalità di fruizione del patrimonio storico-artistico sanitario per renderlo accessibile in modalità open access: QR code collegati alle schede scientifiche, sia sul sito del patrimonio culturale dell’Ausl della Romagna, dove selezionare le opere, sia sul catalogo del Patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna (PatER); una mappa interattiva delle sedi del Museo diffuso “La Cura attraverso l’Arte”; video-narrazioni; mappe tematiche e percorsi territoriali personalizzabili.
All’inaugurazione di questa mattina hanno partecipato gli assessori regionali alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e alla Cultura, Gessica Allegni; Francesca Bravi, direttrice sanitaria Ausl Romagna e Francesco Sintoni, direttore di Presidio ospedaliero di Forlì; Gian Luca Zattini, sindaco di Forlì, monsignor Livio Corazza, vescovo di Forlì-Bertinoro. Con loro anche Federica Gonzato, Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, Cristina Ambrosini, direttrice del servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, Sonia Muzzarelli, conservatrice museografa dell’Ausl Romagna e Giancarlo Landini, presidente dell’associazione Ospedali storici italiani 2026.