Forlì, truffa milionaria: giudizio immediato per il finto broker

Forlì
  • 28 ottobre 2026

Una presunta maxi truffa da oltre 5 milioni di euro, costruita sull’illusione di guadagni facili e alimentata da un fittissimo passaparola tra amici, conoscenti e parenti. Con questa accusa la Procura della Repubblica di Forlì ha formalizzato la richiesta di giudizio immediato nei confronti del promotore, attualmente in carcere. Al centro dell’inchiesta, scattata a febbraio 2024 dopo le prime denunce, c’è Mirko Zozzi, 50enne forlivese con precedenti specifici nel settore delle frodi finanziarie, già condannato in passato per esercizio abusivo della professione essendosi finto broker e arrestato lo scorso settembre a La Spezia. Tra le accuse mosse al 50enne forlivese anche quella di riciclaggio.

Altri due indagati

Insieme a Zozzi figurano come indagati anche due fratelli (per i quali si è proceduto separatamente con avviso della conclusione delle indagini preliminari con udienza davanti al gip ancora da fissare per un eventuale rinvio a giudizio), inseriti a vario titolo nella gestione delle società estere e nel procacciamento della clientela.

L’indagine degli inquirenti

L’indagine, condotta con meticolosità dai finanzieri del Comando provinciale di Forlì-Cesena e coordinata dalla Procura, avrebbe permesso di smascherare un vero e proprio sistema transnazionale.

Zozzi si presentava come un esperto di mercati mobiliari e, attraverso la creazione di società schermo intestate tra Cipro, Regno Unito e Lussemburgo (come la “MRKC Capital Investment Ltd”), riceveva i capitali dei risparmiatori.

La trappola ruotava attorno al classico schema piramidale: i presunti rendimenti trimestrali mostrati ai clienti tramite un portale web alterato con dati fittizi non derivavano da reali investimenti, ma venivano coperti attingendo direttamente dai fondi versati dai nuovi investitori. Nel frattempo, sempre secondo lo schema d’accusa, le somme confluite sui conti esteri venivano drenate per scopi personali, giroconti, acquisto di criptovalute e persino per alimentare piattaforme online di scommesse sportive. Il volume d’affari complessivo contestato supera i 5,3 milioni di euro, bruciando i risparmi di una vita per decine di famiglie romagnole.

I risparmiatori truffati

Gli accertamenti hanno portato a individuare ben 168 piccoli risparmiatori raggirati, residenti per la stragrande maggioranza tra Forlì, Cesena e i comuni della Romagna. Ancora da stabilire se tutti (e soprattutto se saranno accolte) chiederanno di costituirsi parte civile all’interno del procedimento penale a carico del 50enne.

A dimostrazione di quanto la vicenda giudiziaria sia complessa è il fatto che tra le vittime figuri anche uno dei due fratelli che oltre ad essere indagato è anche parte offesa.

La prima udienza

Con la formalizzazione della richiesta di giudizio immediato il principale imputato, difeso dagli avvocati Marco Martines e Marco Catalano, dovrà rispondere di ben 93 capi d’imputazione relativi alle varie truffe subite dai 168 piccoli risparmiatori che non hanno avuto alcuna possibilità immediata di recuperare i risparmi di una vita affidati al finto broker finanziario poichè attirati dalla prospettiva di rendimenti ben superiori alle medie di mercato.

La difesa di Zozzi avrà a disposizione una finestra di 15 giorni per decidere se presentare domanda di rito alternativo. Intanto, la prima udienza è stata fissata ad inizio dicembre davanti alla giudice Camilla Peraldo Neja del Tribunale monocratico di Forlì.

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