Tre percorsi, trentasei elementi individuati nel solo centro storico. Sono i componenti della nuova mappa realizzata dal comitato forlivese dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, insieme al Comune e alla rete di associazioni che hanno collaborato al progetto, come l’associazione mazziniana italiana sezione “Giordano Bruno” e l’Associazione nazionale mutilato e invalidi di guerra. «Il lavoro di squadra è vincente - spiega Luigi Ascanio, presidente dell’Istituto per la storia del Risorgimento -. L’obiettivo finale è portare avanti questo progetto di “Forlì città del Risorgimento”, che è un punto forte del territorio e può aiutarci a diventare capitale italiana della cultura nel 2028. Abbiamo avuto personaggi importantissimi come Aurelio Saffi, Giorgina Craufurd Saffi, Piero Maroncelli, Achille Cantoni, Antonio Fratti, Alessandro Fortis: Forlì ha dato un grosso contributo alla causa risorgimentale, dell’indipendenza e dell’unità italiana. Noi facciamo promozione della storia del risorgimento italiano a livello nazionale e locale per divulgare i valori del Risorgimento, quindi la libertà, la fratellanza, l’amor patrio, il senso di appartenenza e la memoria collettiva».
Da questo lavoro è nata una mappa per orientarsi all’interno delle mura cittadine, identificando i luoghi con la storia del Risorgimento nazionale e forlivese: personaggi, luoghi ed eventi individuati, collegati ai nomi delle vie. «Sono trentasei piccoli approfondimenti su personaggi ed eventi - spiega Mirtide Gavelli, consigliera dell’Istituto ed ex direttrice del museo del Risorgimento di Bologna -. Non è una cosa esaustiva, lo precisiamo, manca tutta la parte extra centro storico. L’intento è dare suggerimenti che speriamo incuriosiscano le persone che avranno in mano questa mappa, magari i ragazzi che parteciperanno ai percorsi con le scuole (il primo il 20 dicembre per i ragazzi dell’istituto “Saffi-Alberti”, ndr)». La distribuzione gratuita verrà fatta allo Iat, alla biblioteca “Saffi”, ai musei San Domenico e alle varie associazioni coinvolte, per attirare anche i turisti che arrivano a Forlì.
«Questa mappa l’abbiamo voluta fortemente - aggiunge il vicesindaco Vincenzo Bongiorno - perchè è stata pensata per condividere con la cittadinanza, soprattutto con i giovani, quanto Forlì sia stata importante nel processo risorgimentale. La città ha dato tanto sia in termini di idee sia di personalità alla formazione politica e culturale dell’Italia contemporanea. Crediamo sia bene non dimenticarlo».