E’ stato uno strano pomeriggio quello andato in scena sabato scorso nel cuore di Forlì. Mentre le cronache narrano di piazze e strade desolatamente vuote, presidiate dalle forze di polizia opportunamente schierate per prevenire i moti e i disordini paventati alla vigilia, due “locali” del centro storico hanno fatto registrare al loro interno il tutto esaurito, in occasione di eventi di natura decisamente diversa fra loro. Da un lato la festa religiosa dei 25 anni di don Paolo Giuliani come rettore della chiesa del Suffragio, dall’altro la più prosaica presentazione del cocktail Masini al Tinto Cafè di piazza del Carmine.
Momento religioso
Alla messa celebrata nel magnifico tempio barocco di corso della Repubblica, “nella memoria di Maria, madre della chiesa forlivese e del 25° della morte di don Sergio Scaccini”, hanno partecipato almeno trecento persone, con tanto di banda di Carpinello diretta da Franco Casadei. Il celebrante ha esordito, ricordando che l’inizio del suo servizio al Suffragio ha una data ben precisa: 28 ottobre 2001. «Cara chiesa del Suffragio – si legge nella brochure offerta a tutti i presenti – voglio donare il mio cantico d’amore per te, sposa amata e fedele». Il fatto che il Suffragio sia dedicato a Santa Maria della Visitazione, ha portato il popolare sacerdote a recare un omaggio floreale a tutte e otto le immagini mariane custodite al suo interno, senza dimenticare che sempre alla Madre di Cristo sono stati intonati tutti i brani musicali eseguiti nel corso della messa, cantati dal giovane Luca Masotti.
Il ricordo
Alle 18, pressoché concomitante con la celebrazione al Suffragio, nella vicina piazza del Carmine è stato presentato il cocktail dedicato al grande tenore Angelo Masini, nel 1° centenario della morte. Artefice della singolare iniziativa, che ha radunato dentro e fuori il locale decine di persone, accorse sfidando l’ipotetico pericolo preannunciato per quelle ore, è stato Giuseppe De Luca, da circa 25 anni gestore di “Tinto Cafè”. Il neonato aperitivo, che ha come ingrediente base il succo di susina, frutto dal sapore vellutato e idealmente accostabile alla voce angelica del grande artista forlivese, è stato presentato alla presenza di Bernadetta Masini, pronipote del tenore, Filippo Tadolini e Gabriele Zelli, rispettivamente presidente e vice dell’Associazione Forlì per Giuseppe Verdi, a cui sono state devolute le offerte raccolte nel corso della serata. Nell’occasione, il giovane tenore Alex Camporesi si è esibito con brani d’opera del repertorio di Masini, accompagnato al pianoforte da Pia Zanca. Il cocktail è stato servito, abbinato a piadina romagnola e prosciutto.