Forlì, torna il festival sulle minoranze linguistiche: dalla Sardegna il coro Eufonia

Forlì
  • 07 luglio 2026

Valorizzare le diversità culturali attraverso il linguaggio universale della musica. Con questo spirito si rinnova l’appuntamento con il festival “Il mosaico delle minoranze linguistiche” ideato dall’associazione Noviart, già artefice del progetto “La musica, un ponte tra i popoli”. La rassegna giunge quest’anno alla sua terza e conclusiva edizione, dedicata al patrimonio delle dodici minoranze linguistiche storiche italiane riconosciute dalla legge. Il focus di questa sessione finale vedrà protagonisti gli ultimi quattro gruppi storici del ciclo: i Sardi, i Mòcheni, i Ladini del Trentino-Alto Adige, e i Franco-provenzali della Valle d’Aosta. Ad aprire il cartellone, venerdì 10 luglio, sarà la tradizione della Sardegna, rappresentata dal coro Eufonia di Gavoi diretto da Mauro Lisei. Il programma della giornata inaugurale si articolerà in due momenti. Si partirà alle 18 alla Fabbrica delle Candele con un incontro di approfondimento sulla lingua sarda, impreziosito da brani esplicativi e dalla presenza dei musicisti in abiti tradizionali, ricchi di velluti e broccati. Alle 21 il festival si sposterà all’Arena Ravaldino per il concerto “Storie incantate della Sardegna” (ingresso libero per entrambi gli appuntamenti). «Questo è l’unico festival in Italia che unisce le minoranze storiche in un solo luogo - ha spiegato Maria Teresa Indellicati di Noviart, sottolineando anche il coinvolgimento delle studentesse del Liceo classico “Morgagni” nei percorsi Pcto -. Ora che siamo arrivati all’ultima edizione, rimane il sogno di poter portare a Forlì tutte insieme le dodici minoranze linguistiche». A raccogliere l’appello è il Comune. «La musica è uno strumento che parla al cuore di ogni persona con un linguaggio universale capacità di favorire il dialogo - ha affermato l’assessore alla Cultura, Vincenzo Bongiorno -. L’impegno sarà quello di lavorare con Noviart alla realizzazione di un grande evento unitario nei prossimi anni che riunisca tutte e dodici le minoranze ospitate nel triennio. Non solo, si potrebbe sfruttare l’acustica del nuovo Auditorium Conad per registrare un cd o una pubblicazione del festival». La rassegna proseguirà a fine agosto con le tappe dedicate ai Mocheni del Trentino Alto-Adige (27 agosto), i Ladini del Trentino (29 agosto) e ai Franco-provenzali della Valle D’Aosta (30 agosto).

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