Forlì, torna il festival del Buon Vivere e porta il ricordo di Raffaella Orazi

Forlì
  • 05 settembre 2026

Daria Bignardi, Serena Dandini, Sabina Guzzanti, Giacomo Poretti e Alec Ross: sono solo alcuni dei nomi che animeranno la diciassettesima edizione del Festival del Buon Vivere, in programma dal 17 al 27 settembre a Forlì. Undici giorni dedicati al tema della gentilezza, che quest’anno porteranno con sé anche il ricordo di Raffaella Orazi, storica ideatrice della cena a Impiatto Zero, recentemente scomparsa. Ideato da Monica Fantini, con Serenella Vasini, il Festival torna ad animare gli spazi cittadini di San Giacomo, casaBV, refettorio, chiostro, San Sebastiano allargandosi anche ad altri luoghi della città, con un programma che intreccia cultura, spettacolo, educazione, salute, ambiente e solidarietà. Ma l’edizione di quest’anno porta con sé un significato particolare, segnato da un lutto che ha colpito profondamente la comunità forlivese: la scomparsa di Raffaella Orazi che ha incarnando nel concreto i valori del festival. «Il valore del Buon vivere è l’essere e farsi comunità – ha detto Fantini – che significa che ognuno deve fare la propria parte responsabilmente per il bene comune. C’è una persona, perché le persone che fanno del bene non vanno mai definite al passato ma sempre al presente, che su questo ha fatto una propria ragion d’essere: Raffaella Orazi, la Raffa per chi la conosceva. Era un’artista non solo un’imprenditrice, un’anima che voleva fare del bene. Positiva nel pensiero, paladina delle cause giuste, libera, alla ricerca instancabile della bellezza che trova la sua forma più autentica nella potenza degli incontri, delle relazioni con le persone che fanno sbocciare il bene. Per lei la cultura era il coraggio di alzare gli occhi, era trasformare l’indifferenza nella consapevolezza dell’importanza del fare la propria parte. In un mondo in cui l’individualismo e l’apparire contano più dell’essere, Raffa è il loro meraviglioso contrario. È leggerezza e intensità, capaci di coltivare la libertà di pensiero, la libertà di azione come atto di intelligenza e di coerenza».

Il programma del Festival, porterà in città alcune delle voci più interessanti del dibattito contemporaneo: tra gli ospiti Daria Bignardi (20 settembre), Serena Dandini (24), Sabina Guzzanti (23), Giacomo Poretti (27), Franco Arminio (20), Marianna Aprile (22 e 23), Pietro Morello (19), Tiziana Panella e Vittorio Emanuele Parsi (26) e Alec Ross (19). Non mancherà la musica, con artisti come Motta e Dimartino e nei tanti concerti, Reading e performance in programma. Confermato anche il Bv scuole, il programma dedicato a bambini, ragazzi e insegnanti, con laboratori, spettacoli e incontri su temi come il digitale, l’affettività e la cittadinanza. Accanto ai nomi noti, il Festival conferma la propria identità di “città nella città”, grazie al contributo di associazioni, volontari, istituzioni sanitarie e realtà del terzo settore. «La gentilezza – ha detto Patrizia Graziani, componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa dei Risparmi – è un atto politico, culturale e civile. Crediamo molto in questo progetto, l’abbiamo seguito fin dall’inizio e continuano con orgoglio farlo» . «Grazie a Monica per questo percorso che nasce 17 anni fa – ha aggiunto il sindaco, Gian Luca Zattini –. Io non posso dimenticare che il primo momento l’avemmo col professor Amadori all’Irst, dove ci venne rappresentata la prima iniziativa del Buon vivere, mettendo al centro la persona, il rispetto, una città che si mette al servizio di un percorso». Il programma completo della kermesse è disponibile sul sito del Festival.

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