Forlì, tensione tra Lega e Fratelli d’Italia durante il sopralluogo al futuro Museo del Volo

Forlì

Se il clima politico all’interno della maggioranza è teso da tempo, ieri si è passati direttamente dalle schermaglie ai “fuochi d’artificio”. Protagonisti Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, e il vicesindaco Vincenzo Bongiorno, esponente di Fratelli d’Italia. L’occasione doveva essere un tranquillo sopralluogo al cantiere del futuro Museo del Volo, un progetto ambizioso su cui il Carroccio, va detto, ha investito molto nella scorsa legislatura attraverso la proposta del Miglio Bianco lanciata dall’ex assessore alla Cultura, Valerio Melandri. Ieri, invece, sono volati solo stracci. Mentre la delegazione leghista si preparava a mostrare i progressi del cantiere (l’invito è stato esteso sia al sindaco Gian Luca Zattini che allo stesso Bongiorno), dai canali ufficiali di Fratelli d’Italia è rimbalzata la notizia dei fondi in arrivo dal Ministero della Cultura. Una fuga in avanti che, di fatto, ha bruciato sul tempo il sopralluogo, togliendo ai leghisti il gusto del “colpo di teatro”. Insomma, secondo la Lega un’invasione di campo “amara”. Quando Morrone e Bongiorno si sono trovati faccia a faccia, la diplomazia è rimasta nel cassetto. «È una questione di maleducazione e di mancanza di rispetto, non solo personale ma politica», ha sbottato Morrone accusando il vicesindaco di aver agito scorrettamente. «Io non prendo lezioni da nessuno - ha replicato Bongiorno - , sei tu che non mi hai dato la mano quando ti ho salutato». L’atmosfera si è fatta pesante, anche se il vicesindaco in un secondo momento ha cercato di smorzare i toni, invitando il deputato a chiarire l’accaduto davanti a un caffè. La tazzina di caffè per Morrone può attendere, almeno finché non arriveranno le scuse. Tra un’accusa di arroganza e una di slealtà, la frattura tra i due partiti della giunta Zattini è apparsa in tutta la sua evidenza.

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