Forlì, tavolo dal ministro Urso sulla vertenza Electrolux. Presidio davanti all’azienda

Forlì
  • 12 maggio 2026

FORLI’. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato lunedì 25 maggio alle ore 15.00, presso Palazzo Piacentini, un tavolo sulla vertenza Electrolux, alla luce dell’annuncio degli esuberi (1.700 nazionali di cui 400 a Forlì) e del piano di riorganizzazione industriale presentato dalla multinazionale di elettrodomestici. All’incontro saranno presenti i rappresentanti dell’azienda e le organizzazioni sindacali, insieme ai rappresentanti delle Regioni in cui sono presenti gli stabilimenti del gruppo: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche e Veneto. Il tavolo ha l’obiettivo di approfondire le ricadute occupazionali e industriali della vertenza e di esaminare le possibili azioni a tutela dei lavoratori e della continuità produttiva.

Intanto oggi è scattato un presidio davanti alla sede di Forlì, dove è iniziato lo stato di agitazione di circa 600 lavoratori. Accanto a loro anche rappresentanti elle istituzioni, come il sindaco Gian Luca Zattini ed esponenti politici.

«Davanti ai cancelli di Electrolux, questa mattina, c’è una comunità intera che chiede rispetto», dichiarano intanto Luigi Tosiani e Stefano Caliandro, segretario e responsabile Lavoro del Pd dell’Emilia-Romagna. «Rispetto per le lavoratrici e i lavoratori che hanno fatto vivere questo stabilimento con professionalità, sacrificio e competenza. Rispetto per un territorio che non può essere trattato come una variabile da tagliare dentro una strategia industriale decisa altrove. La vicenda di Forlì parla a tutto il Paese: senza una politica industriale seria, senza una visione europea capace di governare le transizioni e senza investimenti sul manifatturiero, il rischio è continuare a perdere pezzi della nostra capacità produttiva e del nostro lavoro di qualità. Serve un’iniziativa immediata del Governo, serve aprire un confronto vero con l’azienda e con le organizzazioni sindacali. Ma serve soprattutto scegliere da che parte stare. La politica regionale farà, come sempre la sua parte. Stamane eravamo lì con gli assessori regionali Paglia e Allegni, con i consiglieri regionali Ancarani e Valbonesi e con il segretario Pd Enrico Monti. Saremo al fianco di chi lavora. Dalla parte di chi chiede futuro, non rassegnazione».

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