Forlì, svincolo della tangenziale chiuso: si alza la protesta del quartiere

Forlì
  • 08 novembre 2026

Promesse disattese, viabilità paralizzata e disagi crescenti per i residenti. È un duro atto d’accusa quello lanciato dal Comitato di Quartiere 20 (San Martino in Strada, Grisignano, San Lorenzo e Collina) attraverso le parole della coordinatrice Dalila Nervegna. Al centro delle contestazioni c’è il prolungato ritardo nell’apertura dello svincolo numero 12 della tangenziale di Forlì, uno snodo infrastrutturale strategico atteso da mesi dall’intera cittadinanza.

«Durante un vertice con i residenti, l’assessore Giuseppe Petetta aveva fornito garanzie precise – dice Nervegna – assicurando che l’apertura dello svincolo sarebbe avvenuta entro luglio. Il Comitato e le famiglie confidavano di veder fruibile la nuova arteria entro settembre, in tempo per la riapertura delle scuole e la ripresa delle attività. Oggi, a fronte delle giustificazioni comunali che invocano un continuo confronto con Anas, la comunità chiede apertamente perché un simile inconveniente non sia stato previsto né evitato per tempo».

Le conseguenze sul territorio «sono gravissime – rimarca la coordinatrice –. L’intasamento costante di viale dell’Appennino ha peggiorato drasticamente la qualità dell’aria attorno al plesso scolastico, compromettendo la vivibilità dello spazio all’aperto per i bambini. Si registrano inoltre un aumento degli incidenti stradali e forti ostacoli al transito dei mezzi di soccorso diretti all’ospedale. A soffrire sono anche le attività commerciali di San Martino in Strada e Carpena, soffocate dalle code. Carenze nella segnaletica e mappe Gps non aggiornate portano infine molti automobilisti a vagare smarriti nelle vie interne del quartiere». A questo quadro critico si sommano i disagi per la sovrapposizione dei cantieri, come quello per la pista ciclabile di via Decio Raggi, opera attesa da oltre dieci anni, partita in concomitanza con vari altri interventi. Il Comitato denuncia infine la cronica mancanza di dialogo da parte della Giunta: «I cambiamenti ci vengono quasi tenuti nascosti – spiega Nervegna –. Amministrare non significa addossare costantemente ad altri le responsabilità del proprio operato, ma farsi carico dei problemi e dare risposte concrete e tempestive ai cittadini».

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