Forlì, Summer School Tops: ricercatori da tutto il mondo al Campus

Forlì

«L’Europa sociale può essere costruita solo tramite il dialogo tra discipline diverse. Per questo siete, siamo qui, e lavoreremo insieme nei prossimi giorni». Con queste parole Alessandro Martelli, coordinatore del Centro di ricerca interdisciplinare sui diritti sociali (Crids) dell’Università di Bologna, ha aperto la prima giornata della Summer School Tops: Towards a Social Europe. The Birth of the Pillar of Social Rights (Epsr).

L’edizione 2026, terminata venerdì e svoltasi al Campus di Forlì, ha riunito diciotto tra dottori di ricerca e studenti master provenienti da sette Paesi: Italia, Germania, Polonia, Lituania, Regno Unito, Turchia e Stati Uniti. L’obiettivo principale dei corsi è stato quello di offrire una formazione multidisciplinare incentrata sul Pilastro europeo dei diritti sociali, iniziativa lanciata dall’Unione Europea nel 2017.

Il team organizzatore ha gestito 30 ore tra lezioni e dibattiti con esperti provenienti da molteplici università, italiane e non. Tra loro spiccano Elisa Ambrosini, membro del servizio giuridico al Consiglio dell’Unione europea; Mara A. Yerkes, professoressa del dipartimento di scienze sociali interdisciplinari all’Università di Utrecht, Paesi Bassi; Emanuele Menegatti, professore di diritto del lavoro e Jean Monnet Chair in European Social Policy; Caroline de la Porte, professoressa del Dipartimento di economia internazionale, governo e imprese dell’Università di Copenhagen, in Danimarca.

Per agevolare la comunicazione tra i partecipanti, la Summer School è stata svolta interamente in lingua inglese. È stata proprio l’eterogeneità delle esperienze accademiche e professionali, oltre che delle culture stesse dei presenti, a contribuire alla creazione di un ambiente aperto, dinamico e critico nei confronti delle attuali politiche Europee di ieri, di oggi e del futuro.

I partecipanti hanno presentato le proprie considerazioni finali con esposizioni di gruppo che hanno spaziato dalla sociologia al diritto, dalla storia alle relazioni internazionali.

Il progetto Tops non si ferma qui. I temi delle prossime edizioni sono già stati resi noti: nel 2027, si affronterà il processo dell’implementazione del Epsr nel suo primo decennio. L’anno successivo, invece, riguarderà gli ostacoli futuri che l’Europa dovrà affrontare e il contributo del Epsr nel creare una vera, e stabile, “Europa sociale”.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui