Forlì. Strada bloccata dal cantiere e incassi azzerati. Esposto al Comune di una negoziante FOTO

Una scommessa coraggiosa, nata in piena pandemia, che ora rischia di infrangersi contro i pesanti disagi causati da un cantiere stradale. Denise Ghirelli, titolare del salone di parrucchiera unisex “Civico 21” di via Caterina Sforza, in cui lavora anche il figlio Enea Cicognani, ha deciso di non restare a guardare e ha presentato un esposto ufficiale al Comune di Forlì. Il motivo? I lavori in corso da parte di Hera, iniziati l’8 giugno scorso, che hanno di fatto paralizzato l’intera via, azzerando il passaggio e gli affari.

La situazione descritta dalla commerciante è drammatica e fotografa lo stato di sofferenza in cui versano le attività della zona da quando il cantiere è entrato nel vivo. «Tutta la strada è bloccata e da quando è iniziato l’intervento di Hera, non si lavora più – è lo sfogo dell’artigiana –. C’è una passerella per il passaggio dei pedoni, ma non si è tenuto conto che molta della clientela, spesso anziana o con difficoltà motorie, si faceva accompagnare fin sotto il negozio in auto. Oggi (ieri per chi legge, ndr) che è martedì ho un solo appuntamento in tutto l’orario di apertura. Se non si lavora non si incassa, e le spese per un’attività restano tante. E’ un enorme problema, soprattutto perché questo cantiere è destinato a durare per molto tempo».

Una batosta arrivata proprio nel momento migliore. Denise e il figlio avevano aperto la serranda nel cuore del centro storico forlivese durante il difficile periodo del Covid, investendo risorse e speranze nel rilancio della zona. In sostanza l’anima imprenditoriale della donna l’ha portata a trasformare un vecchio garage di via Caterina Sforza in uno spazio dedicato alla cura del capello. «Proprio ora, che a distanza di anni dall’apertura si cominciava a lavorare bene, è arrivata questa mazzata», prosegue amareggiata.

Ciò che l’artigiana contesta non è l’utilità delle opere, quanto la gestione della comunicazione e l’impatto devastante sulla viabilità, giudicato sproporzionato rispetto alle aspettative. «Sapevamo dei lavori, siamo stati informati 15 giorni prima della partenza, così come eravamo a conoscenza della chiusura della strada, ma non credevamo in questo modo: è totalmente bloccata – aggiunge Ghirelli –. Se ci avessero avvisato per tempo, almeno un anno fa, avrei potuto cercare una sistemazione diversa, visti i tanti negozi vuoti che ci sono in centro».

Nell’esposto formale depositato in Municipio, la parrucchiera chiede un intervento immediato e concreto da parte dell’amministrazione comunale, affinché non «chiuda gli occhi» di fronte alla crisi dei commercianti di via Caterina Sforza. Nello specifico, il documento interroga il Comune, e quindi l’Amministazione, sulla possibilità di attivare un fondo di indennizzo, ristori economici o agevolazioni fiscali per compensare le pesanti perdite subite dalle attività danneggiate dalla durata dei lavori. La palla passa ora al Municipio, da cui si attende una risposta per capire se e come intenda tutelare il commercio di vicinato in questa delicata fase di cantierizzazione.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui