Forlì. Sicurezza idraulica: i timori dei residenti di Villafranca, dopo tre alluvioni

Forlì

Tre alluvioni in pochi anni e la paura che possa accadere ancora. A Villafranca il tema della sicurezza idraulica è una ferita aperta che si riapre ogni volta che il cielo si fa nero, la pioggia inizia a battere forte e le allerte meteo vengono diramate.

Le preoccupazioni dei residenti sono emerse anche lunedì scorso durante l’assemblea del Comitato di quartiere che ha visto una partecipazione attiva dei cittadini. La serata è stata occasione per confrontarsi nuovamente sui punti dell’incontro avvenuto in Comune, il 25 settembre scorso, al quale ha partecipato l’assessore Giuseppe Petetta e di alcuni referenti del Consorzio di Bonifica. Sul tavolo le cinque proposte per la messa in sicurezza del territorio, già presentate in passato, tra cui è prevista anche la realizzazione di casse di laminazione.

Le prospettive illustrate dai tecnici hanno da sempre sollevato non poche perplessità tra i residenti poiché non metterebbero il quartiere al riparo dal pericolo di esondazione del fiume e dunque non proteggerebbero realmente il territorio in toto. Le priorità per i residenti sono altre: occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria dei canali consorziali che da tempo sembrano essere trascurati a Villafranca. I cittadini evidenziano la necessità di risagomatura per recuperare fedelmente la capienza originale di portata d’acqua. In alcuni tratti, infatti, la capacità dei canali sarebbe ridotta di un terzo, in altri addirittura dimezzata. Una situazione frutto di mancata pulizia, accumulo di sedimenti, vegetazione non controllata che ha progressivamente eroso la capacità di deflusso delle acque, trasformando quelli che erano canali efficienti in colli di bottiglia pronti a far traboccare l’acqua al primo evento meteorologico intenso. Prima di pensare ad altre opere, dunque, la richiesta è di ridare efficienza alle infrastrutture idriche già presenti. Non è la prima volta che il tema viene affrontato.

Le perplessità dei residenti di Villafranca erano già state eccepite in passato in occasione di precedenti scambi con il Consorzio di Bonifica senza arrivare mai ad una soluzione condivisa. Di fronte a questa impasse, l’assemblea del Comitato di quartiere ha deciso di dotarsi di strumenti propri per valutare le proposte avanzate. Al termine dell’incontro è stata, infatti, presa la decisione di avvalersi di tecnici di fiducia che possano analizzare nel dettaglio le cinque proposte presentate dal Consorzio e dall’amministrazione, valutarne l’effettiva efficacia per la protezione del territorio ed eventualmente, formulare proposte alternative. Un passo che testimonia la volontà dei cittadini di essere parte attiva nel processo decisionale che riguarda la sicurezza delle loro case, delle loro famiglie, del loro futuro.

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