Riflettori accesi sul Tribunale di Forlì per l’inizio oggi del processo a carico di Luca Spada, l’ex autista-soccorritore della Croce Rossa Italiana di Forlimpopoli-Bertinoro accusato di omicidio volontario per la morte dell’ottantacinquenne Deanna Mambelli. La donna era deceduta il 25 novembre 2025 durante un trasferimento in ambulanza dall’ospedale a una casa di cura, sul quale viaggiava lo stesso Spada. Un episodio che, secondo la ricostruzione della Procura guidata da Enrico Cieri insieme al sostituto Andrea Marchini, si inserisce in un quadro ancora più inquietante: l’ipotesi di un omicidio seriale ai danni di pazienti anziani e fragili, morti improvvisamente durante i trasporti in assenza di medici a bordo.
In Corte d’assise l’inizio dell’udienza è fissato per le 9. L’imputato, in custodia cautelare in carcere dallo scorso aprile sarà presente in aula. Intorno al palazzo di giustizia l’attenzione è altissima: sono attesi numerose decine di giornalisti da testate anche nazionali e internazionali, tra cui il quotidiano britannico The Guardian e media sudamericani.
La prima giornata si preannuncia battagliare sulle questioni preliminari. I difensori dell’imputato, gli avvocati Marco Martines e Gloria Parigi, puntano a eccepire l’inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche e ambientali e degli esiti dell’autopsia giudiziaria. La difesa ha già espresso forte contrarietà per il “processo mediatico”. In aula ci saranno tutti e quattro i figli della vittima, costituitisi parte civile attraverso gli avvocati Massimiliano Starni e Massimo Mambelli. Annunciata anche la costituzione della Croce Rossa Italiana, sia a livello nazionale che per la sede locale di Forlimpopoli-Bertinoro, del Comune di Forlì e dell’Ausl Romagna. Tra i danneggiati che chiederanno di entrare nel processo figura infine un’impresa di onoranze funebri locale. Un avvio infuocato per una vicenda giudiziaria destinata a far discutere a lungo e che negli ultimi mesi ha fatto il giro di tutta Italia attraverso i media.