Forlì, sedie e lampadari alluvionati diventano arte

Forlì
  • 16 gennaio 2026

“... Dell’alluvione... non si butta via niente!”: viene inaugurata sabato 17 gennaio (ore 17.30) a Forlì, all’Oratorio San Sebastiano, la mostra di Signoragnelli, nome d’arte di Filippo Agnelli, organizzata da No.Vi.Art di Forlì in collaborazione con Emilia Romagna Festival, con il patrocinio del Comune di Forlì. All’Oratorio San Sebastiano sono esposte quindi fino al 30 gennaio, in un suggestivo allestimento curato dallo stesso Agnelli e la “colonna sonora” a cura del flautista e fondatore di “Erf” Massimo Mercelli, creazioni ricavate dai cumuli di rifiuti frutto dell’alluvione del maggio 2023: bellezza, e memoria, nate dal fango. « Nelle stoffe, nelle sedie e nei lampadari trascinati via e coperti dall’acqua -racconta l’artista- non vedevo più roba sporca di fango, ma oggetti che potevano essere assemblati con una nuova armonia, per farne complementi di arredo contemporaneo. Il mio quindi è stato un modo per esorcizzare l’orrore, dando una nuova dignità agli oggetti e dedicando le mie creazioni a chi aveva subito la devastazione del “nido”». Le strade di Agnelli e di No.Vi.Art si erano incrociate per il concerto del 15 luglio 2025, in cui l'Orquesta del Reciclaje di Madrid insieme a studenti della Fondazione musicale Masini di Forlì e del Liceo artistico e musicale statale Canova, si era esibita per il progetto di No.Vi.Art “La musica, un ponte fra i popoli”, accolto dal cartellone di “Emilia Romagna Festival”. «All’Arena Ravaldino avevamo esposto alcune opere di Agnelli, nostro amico e collaboratore -ricorda Lorenza Muto di “Erf”-, e ora la loro sintonia con il progetto di NoVi.Art “Una seconda vita: per persone e cose” ci ha spinti a collaborare a un’esposizione autonoma». «Sono tanti i messaggi positivi di questa iniziativa -conclude il vicesindaco e assessore alla Cultura, Vincenzo Bongiorno-, fra i quali il principio che arte e creatività portano speranza e fiducia nel futuro, al di là di qualsiasi catastrofe. La mostra è anche un modo originale per tenere viva l’attenzione su quanto successe nel maggio 2023: e proprio giovedì prossimo in Salone comunale faremo il punto sulla messa in sicurezza dei nostri territori. Ma è importante anche combattere lo spreco: proprio la cultura può dare una seconda possibilità a persone, oggetti e anche al suolo, per un progresso sostenibile e rispettoso». Delle sedici creazioni una verrà donata al Comune di Forlì, le altre sono in vendita a un prezzo politico: una parte del ricavato andrà in beneficienza. Ingresso libero. Informazioni: .

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