Forlì, scoppia il caso “Cinema di Misura”: la replica del Comune

Forlì
  • 08 agosto 2026

Apertura al coinvolgimento per il futuro, legittimità dell’affidamento riconosciuta dagli stessi firmatari, nessuna incoerenza con il bando triennale della Cultura. Si basa su questi principi cardine la replica del Comune di Forlì all’appello delle 13 realtà culturali cittadine relativa alla rassegna “Cinema di Misura”. «Come ammettono gli stessi estensori del documento – si legge nella nota –, il confronto con il Comune non è mai mancato e mai mancherà. Anche su questo tema, infatti, è stato svolto un incontro tra i coordinatori dell’iniziativa e l’Amministrazione prima dell’invio della lettera aperta ai mezzi d’informazione. Inoltre apprezziamo che la rassegna “Cinema di Misura” sia piaciuta e considerata dai sottoscrittori un’occasione di rilievo. A riguardo del successo della rassegna appare unanime il giudizio molto positivo, con numerosa partecipazione di pubblico alle serate». Le realtà associative avevano criticato il metodo legato all’affidamento diretto per risorse pari a 61mila euro. «Per quanto concerne gli aspetti amministrativi dell’affidamento, gli stessi firmatari dell’appello ne riconoscono piena legittimità lasciando aperto solo un tema: il coinvolgimento. Elemento che abbiamo già affrontato nel corso dell’incontro e che terremo certamente in considerazione per il futuro. Va precisato un ultimo aspetto e cioè che non vi è alcuna incoerenza tra questa rassegna e il bando che l’assessorato alla Cultura emana annualmente per l’assegnazione di fondi per sostenere progetti proposti dalle associazioni cittadine – prosegue il Comune –. Lo strumento amministrativo utilizzato nel caso di “Cinema di Misura” differisce poiché è per realizzare un progetto del Comune, ed inoltre non è legato a competenze e bilancio della Cultura. Infatti l’iniziativa è stata messa in campo per esplorare in via sperimentale una nuova forma di intrattenimento per Forlì, finalizzata a rivitalizzare ulteriormente una parte del Centro storico». L’Amministrazione rivendica il valore della rassegna: «La qualità è importante, essendo organizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna, con operatori economici del territorio, tra cui alcuni con enorme competenza in campo cinematografico, giovani e universitari. Tirando le somme – conclude la nota – la sperimentazione di “Cinema di Misura” ha conseguito un esito molto positivo che ci incoraggia a proseguire con iniziative di intrattenimento culturale di questo tipo, anche nell’ambito delle azioni di valorizzazione del centro storico».

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