Contratto scaduto nel 2024, salari inadeguati e professionalità non riconosciuta. Con il presidio di questa mattina, in Piazzetta della Misura, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil Forlì-Cesena, Fisascat Cisl Romagna e Uil per Uiltucs Forlì hanno dato voce alla fragilità economica e occupazionale di tantissimi professionisti che lavorano nelle 10 farmacie comunali del comprensorio di Forlì.
Il sindaco, Gian Luca Zattini, con l’assessore Kevin Bravi, ha voluto incontrare personalmente i manifestanti nella sala del consiglio comunale, a testimonianza della forte vicinanza a tutti i lavoratori e le lavoratrici che hanno rivendicato un trattamento economico adeguato e il rinnovo del contratto collettivo di categoria scaduto da circa due anni.
“Condivido pienamente il tenore e i contenuti della rivendicazione”, ha dichiarato il sindaco nel suo intervento di fronte a circa ottanta farmacisti.
“Da sempre - ha continuato Zattini - l’atteggiamento nei confronti dei farmacisti è stato vessatorio. Laureati, iscritti all’albo, con grandi responsabilità e competenze sempre più diffuse per rispondere a una richiesta crescente di assistenza sanitaria di prossimità, hanno stipendi inadeguati e turni di lavoro discutibili. Come sindaco di Forlì e titolare di una preziosa rete di farmacie, credo che la protesta di oggi sia giustissima e che quella dei farmacisti sia una categoria che vada tutelata, potenziata e valorizzata. Non dimentichiamoci, infatti, cosa rappresentano oggi le farmacie territoriali; sono un presidio concreto per la tenuta e la qualità del nostro servizio sanitario. Ecco perché condivido al cento per cento le rivendicazioni dei sindacati e quelle degli addetti del comparto. È inaccettabile, come in questo caso, che i rinnovi dei contratti si procrastino per uno, due, dieci anni. Come Comune confermiamo la disponibilità a venire incontro alle esigenze legittime e giuste di una categoria così importante. Nei prossimi giorni incontrerò l’Amministratore Unico di Forlifarma, Vittorio Manes, per fare il punto sulla vertenza e concordare, a stretto giro, le modalità più idonee per sollecitare Assofarm e i diversi livelli professionali coinvolti.”