Forlì, saldi al via: spesa media di 130 euro per un giro di affari di oltre 15 milioni di Euro

Forlì
  • 01 gennaio 2026

Saranno circa 50mila le famiglie forlivesi che si dedicheranno allo shopping scontato e ogni forlivese spenderà circa 130 euro, per un giro di affari di oltre 15 milioni di euro: sono questi, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio Forlì, i numeri dei saldi invernali 2026.

Per il Direttore di Confcommercio Forl, Alberto Zattini: «C’è grande attesa per i saldi invernali, appuntamento importante per il rilancio dei consumi di moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie forlivesi. I saldi generano, infatti, benefici diffusi: consentono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità e durevoli a prezzi convenienti e, allo stesso tempo, contribuiscono a rivitalizzare il nostro comprensorio e particolarmente la nostra economia locale. Un’esperienza che garantisce a tutti i forlivesi una convenienza reale, trasparenza e fiducia, anche grazie ad una data di avvio certa in tutta Italia e a una durata definita. Nei saldi, grazie al servizio e alla consulenza dei commercianti, gli acquisti sono più consapevoli e sostenibili, orientati alla qualità e lontani dalla logica dell’usa e getta. A differenza di altre formule promozionali estemporanee - che dovrebbero durare qualche giorno soltanto, ma invece si prolungano a dismisura senza alcuna certezza - i saldi offrono un quadro regolamentato e riconoscibile che raccoglie la fiducia, del consumatore e favorisce decisioni di acquisto più consapevoli. Ancora una volta i saldi si presentano come uno degli appuntamenti più importanti per a rete distributiva forlivese. Il loro valore economico, questo è l’auspicio, potrebbe consentire un bilancio positivo sulle vendite dell’anno. Sarà decisivo, per affrontare consapevolmente il 2026, un rinnovato spirito di collaborazione tra aziende fornitrici , negozi e consumatore fondato su principi di trasparenza, condivisione del valore e fiducia reciproca. Altrimenti si rischia di indebolire il ruolo economico e sociale della distribuzione specializzata del nostro territorio».

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