Forlì. Sabato inaugura la “Camera delle meraviglie”

Per la prima volta a Forlì l’ambiguo e misterioso mondo della wunderkammer (in tedesco “camera delle meraviglie”), nata tra Rinascimento e Barocco per essere una stanza o una selezionata accumulazione privata dove collezionisti, nobili e scienziati raccoglievano oggetti rari, bizzarri, esotici o preziosi, tra cui reperti naturali e animali tassidermizzati, strumenti medico-scientifici, oggetti di interesse etnografico e opere d’arte. Un contesto che intercetta e varca quella soglia dove la razionalità si ferma e inizia lo stupore incondizionato. Parte da qui la mostra “Camera delle meraviglie. Esercizi di stupore tra storia e immaginazione”, evento collegato alla grande mostra allestita al museo civico San Domenico “Barocco. Il gran teatro delle idee”, la cui inaugurazione è fissata alle 17 di sabato prossimo negli spazi espositivi della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in corso Garibaldi, 37.

Il percorso

Il progetto, fortemente voluto da Slow Food, si propone di rallentare il ritmo frenetico della quotidianità per invitare i visitatori a una nuova forma di attenzione, quella verso i dettagli, le radici del territorio e la bellezza dell’inaspettato. La direzione artistica della mostra è a cura di Vittoria Ranieri (co-fondatrice di Agar Project, progetto di divulgazione dell’arte contemporanea) mentre l’organizzazione è firmata Collettivo Distrazione, giovane realtà forlivese che si dedica alla gestione di eventi culturali. Il percorso espositivo si snoda come un dispositivo cognitivo progettato per scardinare le certezze dell’Io e la monotonia di un mondo standardizzato. L’esperienza dello stupore verrà poi espansa in una palestra sensoriale grazie ai laboratori Slow Food a cura di Micaela Mazzoli.

Visitabile fino a domenica 26 aprile, l’esposizione sarà divisa in due diversi settori, l’area introduttiva e la Camera delle meraviglie. Nella prima, dove saranno esposte anche le opere dell’artista tassidermista padovano Alberto Michelon (Animal Factor Studio), i visitatori potranno decodificare i meccanismi della curiosità barocca alla luce della cultura visuale e scoprire i processi neuroscientifici che regolano l’emozione dello stupore; nella seconda invece la ricostruzione di una vera e propria wunderkammer con reperti naturalia, artificialia e mirabilia antichi provenienti da collezioni private mai viste prima.

Il sogno

«La mia fascinazione per la “camera delle meraviglie” è nata molti anni fa durante i miei studi di arti visive - spiega la direttrice artistica della mostra, Vittoria Ranieri -. L’annuncio della mostra sul Barocco a Forlì ha acceso in me il sogno di ricreare una vera wunderkammer come strumento cognitivo per far riscoprire il valore dell’emozione complessa della meraviglia e l’uso consapevole dei sensi. Recuperare la wunderkammer oggi significa riconoscere che lo stupore non è un lusso, ma una funzione vitale quotidiana».

Dopo l’inaugurazione di sabato 11 aprile la mostra rimarrà aperta liberamente al pubblico tutti i giorni fino al 26 aprile, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.

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