Roberto Balzani, professore del Dipartimento di Storia Culture Civiltà (DiSCi) dell’Università di Bologna, è stato designato dal Presidente Upi Enzo Lattuca quale componente del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici del Ministero della Cultura, in rappresentanza dell’Unione delle Province d’Italia (UPI). Con la nomina Ministeriale Balzani subentra dunque al professor Luigi Canetti, che aveva lasciato l’incarico.
“Il professor Balzani – dichiara il presidente dell’UPI e della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca – è una figura di grande spessore, con un profilo di altissimo livello e una profonda conoscenza del patrimonio culturale, in grado di rappresentare la ricchezza e le peculiarità dei nostri territori. Con questa designazione, l’Upi porta la propria voce all’interno di un organismo strategico per le politiche di tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, contribuendo a rafforzare il dialogo tra la dimensione nazionale e le realtà locali. Un ambito in cui la salvaguardia del patrimonio si intreccia con le esigenze dei territori e con le prospettive di sviluppo e valorizzazione delle loro identità”.
Il commento del professor Balzani. “Partecipare al Consiglio Superiore dei Beni culturali, dopo tante esperienze nell’ambito del patrimonio - dalla direzione di Musei accademici e nazionali, alla presidenza dell’IBACN dell’Emilia-Romagna - rappresenta, nelle mie aspettative, un’ulteriore opportunità di comprensione e conoscenza, oltre che di servizio all’Amministrazione. Spero, in questa funzione, di poter essere utile al vasto mondo del patrimonio, che è articolato, diffuso, complesso, territoriale e insieme nazionale, da sempre. Sono grato alla Conferenza unificata che mi ha designato e al Ministro Giuli che mi ha nominato”.
Il Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici è l’organo consultivo tecnico-scientifico del Ministero della Cultura in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. Tra i suoi compiti rientrano l’espressione di pareri su programmi nazionali, piani di spesa, accordi internazionali, strategie di sviluppo e valorizzazione, piani paesaggistici e provvedimenti normativi e amministrativi di carattere generale. Il Consiglio può inoltre formulare proposte al Ministro su questioni di particolare rilevanza per il settore.