Forlì. “Ritorno”, in scena per ricordare Sara Pedri

Cinque anni senza Sara: la famiglia Pedri però ha scelto «di trasformare la ferita e il dolore – afferma la sorella di Sara, Emanuela – in qualcosa che possa aiutare gli altri, dando assistenza attraverso l’intervento di professionisti a chi sul luogo di lavoro soffre un disagio. Al di là di città e ruoli infatti chi vive un mobbing manifesta sempre gli stessi sentimenti: il dubbio su di sé, la paura che ingabbia, la spinta a isolarsi». È nata così, dopo la scomparsa della giovane ginecologa forlivese il 4 marzo 2021, l’associazione Nostos presieduta da Emanuela Pedri, che ha chiesto al drammaturgo e regista Gianni Guardigli di tornare sulla storia di Sara con il linguaggio del teatro. Va in scena quindi il 23 giugno (alle 21) all’Auditorio Conad-Città di Forlì il dramma “Ritorno”, con Arianna Ninchi e con le musiche in scena di Alessandro Maltoni. Già qualche anno fa con “Le foglie non si riposano mai”, Guardigli, anche lui forlivese e legato alla famiglia Pedri da rapporti di parentela, aveva dato voce e corpo a quella tragedia. «Ora l’associazione Nostos ha condiviso con me alcune delle storie di vittime di mobbing raccolte in questi anni – spiega il drammaturgo –. C’è Sara quindi nella storia della professoressa Antonia, che spiega ai suoi allievi la storia di Antigone e “diventa” Antigone, perché ne condivide i valori. Per dire tutto questo, un’attrice come Arianna Ninchi, figlia e nipote d’arte, e la musica di Alessandro Maltoni. Proprio la musica anzi diventa a sua volta “personaggio”, in una mini opera, che affonda le radici nel classico ma ha in sé anche elementi del melodramma». Quasi commossa davanti al ruolo da ricoprire, Arianna Ninchi. «È un’idea forte –afferma – nata da un progetto forte, nel quale più che attrice mi sento testimone, in un dramma che si fa teatro civile, strumento per la crescita della comunità». A “Ritorno” hanno collaborato anche gli studenti dell’Itas Saffi-Alberti di Forlì: l’associazione Nostos aveva infatti realizzato nelle classi quinte un intervento di sensibilizzazione, e l’Istituto ha poi fornito gli oggetti per una scenografia «essenziale, come è poi essenziale il testo – commenta Alessandro Maltoni-, capace però, come le scelte musicali, di far giungere il messaggio in profondità». «Certe sfide, in primo luogo l’aspirazione alla dignità sul lavoro, riguardano tutti – commenta il vicesindaco Vincenzo Bongiorno –. Nostos ci dimostra che anche da vicende dolorosissime possono nascere iniziative civili, di aiuto». Biglietto: 11.50 euro acquistabile solo online: www.ticketsms.it.

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