Il centro storico prova a cambiare marcia. È stata ufficialmente depositata in Regione, il 30 marzo scorso, la candidatura per il riconoscimento del cuore cittadino come “Hub urbano”, un nuovo strumento strategico finalizzato al sostegno della rete commerciale e alla rivitalizzazione del centro storico. Il percorso verso la candidatura non è stato un semplice atto burocratico. Avviato a luglio 2025, il progetto ha visto una partecipazione corale di Amministrazione, associazioni di categoria (Cna, Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato): su 418 operatori economici attivi nell’area individuata, oltre 200 hanno risposto presente, contribuendo alla definizione degli obiettivi. Il perimetro è stato condiviso con le associazioni, scegliendo gli assi principali del centro come corso Garibaldi, corso della Repubblica, corso Mazzini, corso Diaz, via Regnoli, piazza Saffi, e le vie adiacenti. In sostanza si parla di un’area di 22 km quadrati e al progetto ha aderito il 47% delle imprese attive. Ora la palla passa alla Regione. Si apre infatti una finestra di 90 giorni dedicata all’istruttoria tecnica, durante la quale i funzionari regionali valuteranno la solidità della proposta e la sua fattibilità. Se il piano supererà l’esame, la risposta definitiva arriverà in piena estate e potrebbe accedere così alle risorse messe a disposizione da via Aldo Moro (nel 2025 sono stati stanziati 14 milioni di euro). Ovviamente potranno beneficiare dei fondi solo le imprese che hanno già aderito formalmente al progetto. Il piano, non a caso, si articola su due binari principali: il primo riguarda incentivi economici, semplificazione burocratica, formazione e creazione di “micro-zone tematiche” per le imprese comprese nel perimetro e connesse ai grandi attrattori come il San Domenico e l’Università. Il secondo, invece, riguarda una vera e propria riqualificazione urbana. «In maniera convinta crediamo che il cuore della città possa ancora essere rilanciato – afferma l’assessore al Centro storico, Vincenzo Bongiorno –. Non sarà facile, avremo davanti un percorso lungo e complesso anche alla luce del cambiamento epocale che il commercio e i centri storici stanno vivendo». «La città sta crescendo grazie all’Università – fa eco l’assessora Paola Casara –. Dobbiamo dare servizi e negozi che siano un luogo d’incontro alternativo al Campus. Le attività economiche vanno ripensate e partecipare a questo bando era prioritario».
Forlì. Rilancio del centro storico, il futuro passa dall’ ”Hub urbano”