Tuffo nel passato a Forlì, dove per diversi giorni si sono susseguiti eventi e rievocazioni storiche nell’ambito del Festival del Risorgimento. Il secondo convegno della manifestazione, “Oltre la camicia rossa: i valori garibaldini nel XXI secolo”, ha registrato venerdì sera un Salone comunale gremito, con un pubblico ben oltre le attese, per un Garibaldi raccontato nei suoi aspetti più intimi e meno conosciuti dagli storici Aldo Alessandro Mola e Davide Gnola e dal notaio Mario De Simone. Il Festival è poi entrato nel suo momento più suggestivo sabato e ieri con la grande giornata di rievocazione in centro storico, con la parata e la rappresentazione dal vivo della battaglia in difesa della Repubblica Romana del 1849 in piazza Saffi. Ieri con la giornata conclusiva, tra rievocazione, cerimonia di chiusura e concerto all’Abbazia di San Mercuriale.
I momenti più emozionanti sono stati quelli delle rievocazioni storiche con la parata che si è svolta lungo via delle Torri e la rappresentazione della battaglia in difesa della Repubblica romana del 1849 che si è svolta in piazza Saffi tra lo stupore dei tanti presenti. Ieri la sfilata è partita alle 15,30 da piazza Ordelaffi, ha percorso via delle Torri fino alla piazza Saffi dove l’assessore Kevin Bravi ha sottolineato che «Questa è una delle manifestazioni più importanti dell’anno», poi spazio alla battaglia con protagonisti l’esercito della Repubblica Romana, guidata dal generale Giuseppe Garibaldi, insieme a patrioti, studenti, artigiani e soldati opposti alle truppe francesi. Una rievocazione realizzata con tanto di cannone autentico che ha tuonato più volte con botti incredibili. A chiusura del Festival, ieri sera appuntamento con la musica: nell’Abbazia di San Mercuriale si è svolto un concerto di arie da camera e pagine pianistiche con il soprano Antonella Orefice e il pianista Sergio Catalano, tra le note di Verdi, Bellini, Donizetti, Liszt e Rossini. Le mostre, a partire da “Res Publica” a Palazzo del Podestà, restano visitabili fino al 27 settembre.