Forlì, Reggiani mette la sua Aprilia all’asta per Gaza: “Avevo bisogno di fare qualcosa”

Forlì

Un gesto concreto che nasce da un’esigenza interiore e dalla volontà di non restare a guardare. Loris Reggiani, ex pilota del Motomondiale e noto volto televisivo, ha deciso di mettere all’asta su Ebay la sua Aprilia RS 250 stradale in livrea replica da corsa per raccogliere fondi da destinare ad Emergency, impegnata nei soccorsi e nell’assistenza a Gaza. Una scelta maturata nel tempo. «È una cosa alla quale pensavo da un po’ - spiega Reggiani -. Avevo bisogno di fare qualcosa per sentirmi meglio con me stesso. La situazione in Palestina mi dà più fastidio di altre cose». L’impatto delle immagini e la sensazione di impotenza di fronte all’attualità hanno spinto l’ex pilota a ridimensionare anche il valore delle sue consuete attività legate al mondo dei motori: «Sono più di alcuni mesi che quando parlo d’altro mi sembra sempre di parlare di niente. Prima ero un opinionista televisivo di moto; adesso quando mi chiamano per fare un’intervista su una gara mi sembra che tutto sia troppo poco importante rispetto a queste cose».

La storia

La moto protagonista dell’asta ha una storia particolare, legata al profondo affetto dei tifosi nei confronti della carriera di Reggiani. Si tratta di un modello stradale a tiratura limitata, nato per riprendere la livrea delle moto con cui Reggiani gareggiava per Aprilia. «Nel 2018 mi ha contattato un ragazzo di Genova, proprietario di questa moto, che mi ha detto di averla in garage inutilizzata. Piuttosto che venderla a sconosciuti, preferiva darmela gratis perché ero stato io a ispirare quella livrea - racconta l’ex pilota -. Io l’ho ringraziato molto, ma ho rifiutato di prenderla gratis. Ci siamo messi d’accordo per una cifra ragionevole e l’ho acquistata». Dopo la moto è stata sottoposta a un lungo e accurato lavoro di restauro grazie all’aiuto di amici ed esperti del settore. Consegnatagli lo scorso anno perfettamente funzionante e restaurata, Reggiani l’ha usata solo per un breve giro di prova prima di riporla insieme alla sua collezione: «È una moto che mi piace e che in qualche modo ho ispirato, ma non è una moto con cui ho gareggiato e non dovevo tenerla a tutti i costi. Quando ho cercato qualcosa per poter aiutare Emergency, ho pensato che fosse la moto giusta da mettere all’asta».

La scelta

La destinazione dei fondi è andata senza esitazioni a Emergency, un’organizzazione con cui Reggiani ha già un legame di lunga data: «La conoscevo già da tempo perché ci avevo lavorato insieme quando ero manager di Marco Melandri. Portavamo avanti il marchio di Emergency ed eravamo entrati in contatto con le loro persone». L’asta online, avviata nel fine settimana, ha già superato quota 17mila euro, una cifra che va oltre il valore commerciale standard dell’esemplare.

«Di solito si parla di 15mila o 16mila euro. Ma il fatto che sia stata di mia proprietà e che il ricavato vada in beneficenza può essere un buon incentivo per i collezionisti a salire ancora con il prezzo», conclude Reggiani, che confida nei rilanci finali prima della chiusura prevista per domenica.

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