Forlì. Rapina da 35mila euro alla sala slot. Arrestato un 40enne

Forlì

Una rapina a mano armata, a bordo di un’auto risultata rubata a Ravenna per raggiungere una sala slot a Forlì. Il 16 dicembre scorso il colpo fruttò la bellezza di 34.616 euro. A distanza di otto mesi, finisce in carcere il presunto responsabile: si tratta di un 40enne di origine napoletana ma di fatto domiciliato a Ravenna. La misura cautelare richiesta dalla procura di Forlì è stata vergata dal giudice per le indagini preliminari Ilaria Rosati, per essere eseguita in questi giorni dalla squadra mobile di Ravenna. Ora per l’indagato, difeso dall’avvocato Francesco Furnari, si attende l’interrogatorio di garanzia.

I sospetti “interni”

Le indagini della polizia di stato erano partite non appena dalla sala slot “Paradise” di via Ciani era stata ripulita. Sentiti i dipendenti e le persone a vario titolo collegate alla gestione del locale, non erano sfuggite agli inquirenti alcune incongruenze nelle varie dichiarazioni raccolte. Quanto bastava per dare un primo indirizzo alle ricerche. Ricerche che si sono servite sia degli impianti di videosorveglianza, sia delle intercettazioni telefoniche e ambientali. Dalle quali erano emerse frasi particolarmente sospette, del tipo: “Chi te sap t’arap (chi ti conosce può derubarti), perché lì il fatto è palese, lui è entrato senza chiedermi nemmeno le chiavi del casotto ed è andato direttamente dove c’erano i soldi. Questa cosa la sappiamo solo noi che lavoriamo lì dentro”.

E infatti i successivi accertamenti hanno ricostruito una rete di rapporti, amicizie, contatti e spostamenti comuni. Un’intricata serie di relazioni che hanno portato al 40enne ora finito agli arresti.

Era in malattia dal lavoro nei giorni della rapina. E nel corso di una successiva intercettazione telefonica, non è sfuggita la frase rivoltagli dalla compagna, “Io pensavo che tu avessi fatto l’esterno”, seguita dalla sua risposta “no, no, io stavo dentro”.

Il giorno della rapina

Dai filmati estrapolati dai varchi e dalle telecamere di sicurezza è emerso inoltre che il giorno prima della rapina tre persone avevano fatto un chiaro sopralluogo all’apertura della sala slot. L’auto utilizzata, era stata rubata a Ravenna proprio il 15 dicembre, per ripresentarsi poi la mattina successiva. Il colpo era stato veloce. Secondo uno dei dipendenti, i tre rapinatori conoscevano esattamente gli orari di apertura e sapevano dove andare.

Un lavoro pulito e veloce. La pistola puntata contro il dipendente presente all’apertura, mentre i complici afferravano i soldi dalla cassaforte e dalla cassetta di sicurezza, per poi dileguarsi sulla Mercedes Classe A. Le indagini svolte per mesi, tenendo d’occhio il 40enne, hanno anche aggiunto alle contestazioni numerosi episodi di spaccio di hashish e cocaina, sia a Ravenna che a Forlì.

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