Forlì. Ramadan, in più di 5mila alla Fiera di Forlì per la fine del digiuno

Si è celebrato venerdì l’Eid al-Fitr, la ricorrenza che ha visto la comunità islamica forlivese, e non solo, riunirsi alla Fiera per concludere il mese sacro del digiuno. Una comunità in crescita, come dimostrato dai numeri e dalle presenze nei padiglioni fieristici. «Non ce lo aspettavamo – confessa il presidente della comunità, Mohamed Ballouk –, venerdì a Forlì si sono riuniti oltre 5mila fedeli provenienti anche da fuori provincia. Abbiamo dovuto chiedere due padiglioni e, nonostante questo, qualcuno è rimasto fuori. C’era preoccupazione, ma sono molto contento per come è andata la giornata. E’ stata una grande festa».

La comunità forlivese è diventata negli anni un polo d’attrazione che va ben oltre i confini comunali. Molti scelgono Forlì non solo per la presenza della moschea, ma per lo spessore dell’offerta formativa e spirituale. «In diversi arrivano qui per pregare e imparare – spiega il presidente –. La nostra è una comunità che fa dell’integrazione e del dialogo i principi cardine della convivenza».

Un’attenzione particolare è rivolta alle nuove generazioni, i cosiddetti “nuovi italiani” che studiano e lavorano in città. All’interno della comunità operano due imam volontari che dedicano il proprio tempo proprio ai più giovani, guidandoli in un percorso che unisca fede e cittadinanza attiva.

Il successo della giornata è anche il frutto di un rapporto consolidato con il territorio. Ballouk ha tenuto a ringraziare pubblicamente le autorità religiose e civili di Forlì: «Qui ci troviamo bene, c’è un confronto continuo e una collaborazione preziosa. Siamo persone che vivono, lavorano e contribuiscono alla vita di questa città da diverso tempo». Infatti, nonostante qualche criticità legata al traffico che ha portato inevitabilmente un numero elevato di persone a gravitare nella zona della Fiera, tutto si è svolto con regolarità e non sono stati registrati problemi di sicurezza.

Da tempo la comunità islamica ha chiesto di poter ampliare la moschea di via Masetti per poter accogliere più fedeli. «Al momento, con gli attuali strumenti urbanistici, non è possibile – ricorda l’assessore Luca Bartolini –. Sull’area da 9mila metri quadri insiste un vincolo paesistico che non consente l’ampliamento del luogo di culto trovandosi vicino al fiume. Fermo restando che aumentando comunque la capienza della moschea, questa non consentirebbe di accogliere le oltre 5mila persone della comunità islamica che si raduna in particolari momenti come quello della fine del ramadan».

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