Forlì. Raggiunta l’intesa dopo la mobilitazione: buste paga più pesanti per i cartotecnici

Forlì

Dopo oltre un anno di confronto e uno sciopero che ha bloccato per quattro ore le aziende di settore, è stata firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei cartai e cartotecnici. Una intesa che porterà nelle tasche dei lavoratori 275 euro in più per il livello medio. «È stato un contratto molto sofferto che il 17 dicembre scorso ha visto, per la prima volta dopo circa trent’anni, uno sciopero di quattro ore fatto a metà settimana e a metà del turno e che è stato molto partecipato anche qui a livello provinciale – afferma con soddisfazione Alessandro Minardi, membro del consiglio regionale Uil Com –. Il rinnovo del contratto per il triennio 2026-2028, prevede un aumento del 14,8%, Per il livello medio che interessa la maggior parte dei lavoratori, questo si traduce in 275 euro distribuiti in quattro tranche che assicurano un recupero del potere d’acquisto». Nella provincia di Forlì-Cesena sono un migliaio i lavoratori del settore distribuiti in 9 aziende, di cui due, ovvero Fustelpack di Capocolle di Bertinoro e la cesenate Ondulati del Savio, occupano circa 400 persone. «Avevamo già intavolato trattative con Confindustria ma c’erano degli scogli gravissimi, soprattutto sulla parte normativa, perché la controparte richiedeva la gestione dei permessi della 104 a livello aziendale - spiega Minardi -. È una cosa che per noi era assolutamente inaccettabile. Allo stesso modo abbiamo respinto la richiesta di rimanere in turno un’ora oltre il termine qualora non fosse presente il collega del cambio». Dopo una prima fase interlocutoria tranquilla, alla fine dell’estate la trattativa sembrava in stallo sia per la parte economica che normativa. «Abbiamo fatto una serie di assemblee e, alla fine di settembre, abbiamo dichiarato lo stato di agitazione e il blocco di tutte le attività accessorie come lo straordinario - prosegue il sindacalista - . Il blocco, a livello provinciale, ha riguardato nove aziende». Dal momento che l’iniziativa non ha sortito l’effetto sperato, è stato proclamato uno sciopero di quattro ore che ha portato alla paralisi totale della produzione. Alla fine del mese di gennaio è stata trovata l’intesa: «Il 10 febbraio è stato firmato il protocollo - spiega Minardi - e a partire dalla prossima settimana ed entro il 13 marzo, andremo nelle fabbriche, organizzeremo le assemblee per far votare i lavoratori. Se i lavoratori e le lavoratrici saranno d’accordo, il contratto sarà firmato e diventerà il nuovo contratto dei cartotecnici del periodo 2026-2028». C’è massima soddisfazione da parte della Uil per il risultato ottenuto: «Dal punto di vista economico abbiamo ottenuto un ottimo risultato perché la cifra che viene messa sul tavolo ci permette di coprire sostanzialmente l’inflazione che abbiamo avuto negli ultimi anni - spiega -. Si recupera subito gran parte del potere d’acquisto perché, con la paga di aprile, i lavoratori di livello medio che sono la maggior parte, prenderanno 118 euro netti. Il nostro è un comparto molto forte qui in provincia, con due aziende che producono non solo scatole ma anche cartone ondulato al servizio dell’agricoltura e dell’industria metalmeccanica». Unico punto conquistato dalle associazioni datoriali è il passaggio da 70 a 72 ore annue di straordinario obbligatorio all’anno.

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