A Forlì ‘salta’ la nuova sede del Centro di salute mentale (quello attuale sta scoppiando) per fare posto alla Questura. Il sospetto del Pd, che è all’opposizione del sindaco Gian Luca Luca Zattini, è che si voglia “accontentare qualche forza di maggioranza” a ridosso delle elezioni. E anche la Regione Emilia-Romagna fa sentire la propria voce, sostenendo il progetto per la nuova sede del Centro di salute mentale nello stabile che oggi ospita Romagna Acque a cui l’Ausl Romagna stava lavorando da tempo prima dell’improvviso stop di Zattini, arrivato qualche settimana fa a mezzo stampa. E’ la sottosegretaria alla presidenza della Regione, Manuela Rontini, a spedire l’avviso di viale Aldo Moro, rispondendo stamane ad una interrogazione della dem Valentina Ancarani. “Abbiamo appreso che l’attuale sede di Romagna Acque sarebbe stata individuata dal Comune quale sede della nuova Questura di Forlì, un cambio di destinazione che ha spiazzato l’Ausl della Romagna”, dice Rontini in aula. Anche perché “a dicembre 2025, nel piano città sugli immobili pubblici sottoscritto tra demanio, ministero dell’Interno, Regione, Comune e Università, per la nuova Questura era stata individuata l’area dell’ex Eridania”. Quindi, “qualora dovesse essere confermata questa volontà, si dovrebbe ripartire da zero per l’individuazione della nuova sede del Centro di salute mentale i cui spazi attuali continuano ad essere inadeguati rispetto alle migliaia di pazienti che accedono ogni anno”. La giunta regionale, quindi, “supporterà l’Ausl della Romagna nell’interlocuzione con l’amministrazione comunale al fine di ottenere una risposta chiara e dirimere un tema di così grande importanza per tutta la cittadinanza forlivese”.
“In tutta sincerità - chiosa Ancarani- fatico a comprendere perché un’amministrazione rinunci ad un progetto sanitario unico nel suo genere, che darebbe risposte concrete e lustro a chi lo realizza. Non voglio pensare a un basso calcolo ragionieristico, né alla volontà di chiudere la partita della nuova questura con una soluzione che peraltro era già stata scartata per la polizia locale non più di un paio di anni fa. Per accontentare, diciamo così, qualche forza politica di maggioranza”.