Sarà il vescovo monsignor Livio Corazza a presiedere la processione di San Pellegrino in programma oggi alle 17.30, al termine della messa celebrata nella basilica di piazza Morgagni.
Il percorso con la statua del santo guaritore, l’unico forlivese finora assiso alla gloria degli altari, partirà dal sagrato della chiesa per poi prendere piazza Solieri, via San Pellegrino, corso della Repubblica, via Biondo e infine ritornare in piazza Morgagni. Durante la processione sarà recitato il Rosario in uso all’ordine dei Servi di Maria, recante invocazioni alla Vergine Addolorata, cui lo stesso Pellegrino Laziosi era devotissimo.
«Con la funzione odierna – comunica padre Rey Regunda, il frate filippino che assieme al confratello Arnel Cauba custodisce la basilica servita di piazza Morgagni – ci apprestiamo ad avviare le celebrazioni del Giubileo annuale dedicato a San Pellegrino».
L’idea della processione cittadina con la statua in gesso del frate guaritore, venerato in tutto il mondo e punto di riferimento globale dei malati oncologici, è venuta ai religiosi dell’ordine servita, costituito a Firenze nel 1233 dai cosiddetti sette santi fondatori, osservando le fotografie del 1926 custodite in chiesa nel vestibolo della sala capitolare, la stessa che fu teatro della miracolosa guarigione dalla cancrena dello stesso fratel Pellegrino.
«Non pensiamo – conclude padre Rey – di coinvolgere le tante persone accorse un secolo fa in piazza Saffi, in occasione della processione organizzata per i 500 anni di San Pellegrino, però confidiamo sia l’inizio di una rinnovata devozione per questo grande testimone di fede».
La messa e la processione di questa sera s’inseriscono nella Novena di San Pellegrino, preparatoria della grande festa del primo maggio dedicata al santo guaritore, patrono della città di Forlì dal 1942.