Forlì, presa la “banda del buco”: rubarono gioielli per 60mila euro, due ladri in carcere

Forlì
  • 27 febbraio 2026

La Polizia di Stato ha fermato ed arrestato i due presunti responsabili del furto ai danni di una gioielleria, avvenuto in centro storico a Forlì con la “tecnica del buco”. A fine gennaio, infatti, i titolari di una gioielleria in Corso della Repubblica si erano recati nel negozio per un allarme di furto. Almeno dall’esterno, comunque, sembrava tutto in ordine. Tuttavia, appena entrati, avevano constato che era stati asporti gioielli per circa 60.000 euro e che i ladri erano “entrati” da una parete confinante dell’ex sede della Polizia Locale.

Le immediate indagini avviate dalla Squadra Mobile hanno consentito di individuare due persone che, in orari compatibili con il furto, si aggiravano in corso della Repubblica. L’analisi di numerose altre telecamere, poste anche a decine di metri di distanza, hanno restituito un particolare decisivo per le indagini: le due persone indossavano abiti diversi e si erano cambiate. Sono state quindi effettuate verifiche anche a ritroso ed è emerso che le stesse persone erano in città nei giorni precedenti, molto probabilmente per studiare il colpo in gioielleria. Grazie alla condivisione delle informazioni, soprattutto per il buco fatto alla parete, gli investigatori sono risaliti ad un paio di nominativi specializzati nella “tecnica del buco”.

Gli investigatori hanno quindi iniziato a pedinare uno dei sospettati che, nel frattempo, era tornato in città molto probabilmente per altri sopralluoghi. L’uomo, che aveva numerosi precedenti per fatti analoghi commessi in altre parti del territorio nazionale, è stato riconosciuto e fermato dai poliziotti della Squadra Mobile. In sede di convalida, il Giudice, ravvisando gravi indizi di colpevolezza e ritenendo fondato il pericolo di fuga, ha applicato la custodia cautelare in carcere. Il complice, invece, doveva essere ai domiciliari in provincia di Ancona. E’ stato rintracciato a Forlì dalla Squadra Mobile sempre mentre stava compiendo dei “sopralluoghi”. Arrestato per evasione, in sede di convalida gli è stata applicata la custodia in carcere.

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