Una telefonata al 112 da parte di un cittadino attento ha fatto scattare i soccorsi e interrotto un incubo durato anni. Un uomo di nazionalità marocchina è stato arrestato in flagranza di reato a Forlì dagli agenti della Squadra Mobile con l’accusa di atti persecutori.
Forlì, picchiava la compagna da anni: arrestato dopo le segnalazioni dei vicini
L’intervento della Mobile
La segnalazione, denunciava una gravissima situazione da “Codice Rosso”: una donna era rinchiusa nella propria abitazione, impossibilitata a uscire a causa delle minacce e delle violenze commesse dal compagno non convivente. Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti della Squadra Mobile hanno trovato la vittima con evidenti tumefazioni al volto. Superata l’iniziale esitazione dovuta al terrore di possibili ritorsioni, la donna ha trovato il coraggio di confidarsi, raccontando ai poliziotti di subire abusi fisici e psicologici continui da anni.
L’arresto e la misura cautelare
Per tutta la giornata l’aggressore ha continuato a perseguitarla, inondandola di telefonate, fino a quando nel tardo pomeriggio si è ripresentato sotto l’abitazione della donna. Lì ad attenderlo ha trovato gli uomini della Squadra Mobile, che lo hanno bloccato e arrestato in flagranza. La vittima ha accettato di essere trasferita all’interno di una struttura protetta.
Informato il pubblico ministero di turno, l’uomo è stato trasferito alla Casa Circondariale di Forlì. Il Giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.