FORLI’. «Una tragedia, ieri Electrolux ha dichiarato a livello nazionale (eravamo a coordinamento a Mestre) 1.700 esuberi su tutti gli stabilimenti italiani: la chiusura dello stabilimento di Cerreto e quindi tutti gli altri esuberi divisi per vari stabilimenti, nessuno escluso. Su Forlì parlano del 40% sul totale dei dipendenti. Noi siamo in 860 più 100 terministi che, però quelli sono a parte, sono al di fuori del conteggio... Quindi parlare del 40%... siamo attorno ai 350-400 dipendenti». Parla con l’amaro in bocca Elisa Enrica Guidi, delegata Rsu Electrolux. «Va via tutto il reparto piani, va via il basso di gamma dei forni, quindi rimarrebbero 6 linee dei forni a orario centrale e va via l’R&D, comunque anche l’R&D viene tutta ristrutturata, che è la progettazione».
«Ci stiamo organizzando», prosegue la sindacalista, «per vedere se fare presidio o fare comunque una serie di scioperi e chiediamo l’intervento del governo, Electrolux sostiene che non è più sostenibile mantenere gli stabilimenti in Italia o comunque parte delle produzioni, perché c’è un problema di costo di energia molto elevato sull’Italia, c’è un problema di tasse, non c’è un piano di sostegno del lavoro da parte del governo. Dice che non riusciamo più a guadagnare in Italia».