Entro la metà del 2027 le strade di Tredozio, danneggiate dall’alluvione di tre anni fa, dovrebbero essere ricostruite mentre entro l’anno potrebbe essere già in cantiere il nuovo polo scolastico. Il sindaco di Tredozio, Giovanni Ravagli, traccia il bilancio di tre anni di lavoro dopo l’alluvione e il terremoto che ha stravolto il paese. «Tredozio ha subito nel 2023 qualcosa come 28,7 milioni di euro di danni al sistema infrastrutturale – quantifica il primo cittadino –. Gli interventi sono stati suddivisi tra i soggetti attuatori di cui 5 interventi a Sogesid, che sono i più consistenti, 3 a Consap e altrettanti ad Anas mentre 18 se li è tenuti il Comune. Ad oggi il pacco progetti è stato completamente redatto, ne sono già stati messi a terra diversi e altri lo saranno entro il 2026. Possiamo dire che gli interventi messi in campo sono il 16% dell’ammontare dei costi, entro l’anno potrebbero diventare il 77%. La chiusura di questa emergenza, con la ricostruzione delle strade e la loro messa in sicurezza, dovrebbe avvenire entro la metà del 2027». I danni alle abitazioni sono stati causati, qualche mese dopo, nel settembre 2023, dal terremoto tanto che, ancora oggi, non tutti i cittadini hanno fatto ritorno nelle proprie case. «Ad oggi sono 15 le famiglie sfollate che percepiscono il Cas – rileva il sindaco –, ma sarebbero state molte di più se nella fase emergenziale Regione e Governo non avessero messo a punto la misura che ha riconosciuto 30mila euro e ha così portato al recupero di una trentina di edifici per un centinaio di abitanti». A tre anni da quegli eventi estremi, il paese ha ricominciato dunque a vivere e c’è anche chi ha scelto Tredozio come luogo in cui trasferirsi. «Nei primi mesi del 2026 registriamo un aumento di 15 residenti, a fronte di anni in cui se ne perdevano 20 ogni 12 mesi. Se la tendenza si fosse confermata, avrebbe significato la scomparsa del paese». L’inversione ha portato al potenziamento dei servizi, a partire da quelli scolastici. «Sono arrivate quattro-cinque famiglie nuove con figli – prosegue il primo cittadino – e la presenza di bambini ci mette nelle condizioni di poter riaprire l’asilo. Tredozio ha tutti i servizi, forse una delle poche realtà delle aree interne in cui non manca nulla. Abbiamo 3,9 milioni di contributo per realizzare una nuova scuola: probabilmente inizieremo i lavori entro l’anno per il nuovo polo scolastico che ospiterà nido, materna, elementari e scuole medie». Attenzione elevata per i più piccoli e per gli anziani: «Come Comune ci è stato assegnato un contributo di 590mila euro dalla Regione –conclude – e non abbiamo avuto dubbi nell’assegnarlo alla nostra casa di riposo per farsi carico dei più deboli. È giusto che dopo una vita di lavoro abbiano diritto ad avere un giusto riposo e un luogo in cui poter tranquillamente vivere».
Tre giorni di eventi, da domani a lunedì, organizzati al parco urbano “Franco Agosto”, all’insegna della solidarietà e della cultura per tendere una mano alla comunità di Tredozio, che nel 2023 è stata duramente colpita da alluvione e terremoto. L’obiettivo concreto di “Terre alla riscossa” è quello di sostenere la riqualificazione del parco della Casa di Riposo di Tredozio. Danni per circa 120mila euro ai quali si aggiungono 2,2 milioni di euro alla struttura che ha imposto il trasferimento di alcuni anziani in un’altra realtà. «In questo momento siamo in rimessa – spiega Luigi Marchi, presidente della Fondazione Casa di Riposo Brentani Nuti Bonaccorsi – : siamo tutti volontari e stiamo cercando finanziamenti e benefattori che, anche attraverso piccoli lasciti, ci permettano di continuare la nostra attività». La struttura, oltre ad accogliere gli anziani, prima del terremoto impiegava 32 dipendenti molte delle quali donne. La tre giorni inizierà domani alla Collina dei conigli dove, dalle 15, verrà inaugurata la mostra curata dall’associazione No Vi Art. L’esposizione presenta le opere dell’artista Filippo Agnelli, realizzate attraverso il recupero di oggetti salvati dalle macerie e sarà visitabile in tutte e tre le giornate. Alle 17.45 inizierà la musica dal vivo che vedrà alternarsi sul palco diversi artisti. Alle 20 partirà la serata dedicata alla letteratura con la presentazione dei libri “Anime nel fango” e “Hai mai toccato un tramonto?”. A conclusione della giornata verranno proiettati i cortometraggi realizzati dallo scrittore Luca Giacomoni e dagli artisti Roberto Budrioli e Sauro Conficconi. «Il patrocinio e la collaborazione del Comune di Forlì – ha spiegato il vicesindaco, Vincenzo Bongiorno – è legato al fatto che la messa in sicurezza della collina e della montagna è di importanza strategica anche per la nostra città. Se la montagna viene abbandonata, danni arriveranno anche a valle».