Forlì, per i residenti di Villanova il traffico lungo la via Emilia non è più sostenibile

Il traffico della via Emilia esaspera i residenti che chiedono a gran voce di attivare soluzioni per ridurre traffico e velocità dei veicoli che sfrecciano ad ogni ora oltre che denunciare il disinteresse, a tutti i livelli istituzionali partendo dal Comune e arrivando all’Anas, per risolvere il problema.

Il senso di abbandono tra alcuni cittadini è papabile: «Il traffico ci sta uccidendo - spiegano senza usare mezzi termini -. Noi abitanti di Villanova siamo diventati figli di un Dio minore. Siamo dimenticati sia dalle istituzioni locali come il Comune, che da quelle nazionali come l’Anas. Pensare che entrambi gli enti dovrebbero sovraintendere alla gestione ed alla sicurezza stradale». Secondo i residenti, l’arteria è intasata per tutto l’arco della giornata. «A Villanova il traffico locale è congestionato, non più nelle ore di punta - affermano - , ma durante tutto l’arco della giornata. Immettersi sulla via Emilia è diventata impresa ardua e pericolosa».

Ciò che esaspera i cittadini non è soltanto il traffico in sé, quanto l’assenza totale di risposte da parte delle istituzioni. «La via Emilia, questa storica strada costruita dai romani nel 187 avanti Cristo, che collega Rimini a Piacenza, mantiene nell’attraversamento di Villanova, quartiere di Forli, la assurda e disgraziata competenza-assenza di responsabilità, rimpallata fra comune ed Ente - sostengono alcuni residenti -. Pertanto il tratto di strada in oggetto, rimane “orfano”. Se nel gergo popolare il cane, figlio di due padroni, è costretto a morire di fame, in questo caso a morire, siamo noi cittadini di Villanova riconosciuti come tali solo nel momento di consultazione elettorale, ma non più tutelati né dal Comune né dall’ente Anas per richieste semplici nella loro attuazione». Le richieste rivolte agli enti sono chiare: «Un auspicato attraversamento pedonale protetto, più volte avanzato dai comitati di cittadini, anche volontariamente costituiti, e dal consiglio di circoscrizione, è stato assurdamente inascoltato dal Comune, definendo il tratto di strada in oggetto, non più di sua competenza. Proprio su tale tratto di strada - proseguono - le morti per incidenti stradali sono state numerose, purtroppo però sembrano non fare più notizia in un periodo in cui la tutela della incolumità della persona e della salute umana viene calpestata e non rispettata».

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