Forlì. Pd all’attacco: «Tre Consigli comunali saltati in meno di dieci mesi»

Tre consigli comunali saltati in meno di dieci mesi. Il gruppo consiliare del Pd denuncia una paralisi dell’attività consiliare. Goccia che ha fatto traboccare il vaso è il rinvio dell’assise, convocata per ieri, rinviata per mancanza di ordine del giorno e di delibere di giunta, il terzo stop dall’inizio del 2026.

«Io credo che questa sia una cosa abbastanza grave per un’amministrazione di una città di 117mila abitanti – attacca Graziano Rinaldini –. C’è un problema anche democratico, nel senso che l’opposizione ha il compito di vigilare, di conoscere tramite le interrogazioni cosa succede in città, quali sono i progetti. Purtroppo succede sempre che li portano all’ultimo minuto, non c’è mai possibilità di discutere, soprattutto le interrogazioni vengono rinviate di mesi. Un’Amministrazione che sta brillando per le assenze».

Tra i temi sollevati, quello delle energie rinnovabili: «la giunta – ha detto Rinaldini – ha alzato le mani sostenendo che a decidere siano altri enti, mentre altre città come Rimini, Modena e Carpi si sono battute contro la concentrazione degli impianti». Duro anche l’affondo sui cantieri che secondo gli esponenti dell’opposizione sono sempre in ritardo rispetto alle previsioni e sarebbe negata alla minoranza la visita ai cantieri. Capitolo a parte è dedicato al Pug: «Dovrà delineare le strategie di sviluppo di questa città per 25 anni – ha ragionato Federico Morgagni –. Era stata annunciata la conclusione nel 2024, adesso si parla del 2027: significa essere tre anni in ritardo». Al centro delle critiche mosse dai dem ci sarebbe poi la presunta nomina del geologo Miccoli quale coordinatore del piano strategico: «Il consiglio del 13 – prosegue Morgagni – doveva essere occasione per fare chiarezza sulla vicenda del geologo che ha annunciato, durante il consiglio comunale di Faenza, le proprie dimissioni in quanto nominato coordinatore del Piano strategico a Forlì. Il nostro accesso agli atti ha chiarito che tale incarico non è mai esistito e che Miccoli ha solo preso parte ad alcune riunioni dei tavoli di lavoro del Piano. Come sia possibile che si sia dimesso per un incarico fantasma e perché il Comune non ha chiesto una rettifica?».

«Il Comune – ha aggiunto Flavia Cattani – ha pubblicato circa cinquanta progetti finanziati con risorse Pnrr su una pagina che, fino a una settimana fa risultava aggiornata al 2022. Il Comune ha anticipato fino a 17 milioni di euro. Non sappiamo qual è lo stato dell’arte attuale, né se i finanziamenti anticipati dal Comune sono confermati o se ci sono somme che andranno restituite per la scadenza dei termini».

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