L’autorimessa situata al piano interrato del complesso tra via del Portonaccio e via Orto del Fuoco, di proprietà del Comune e gestita da Acer, passerà ufficialmente in uso alla Polizia di Stato. L’operazione nasce da una necessità concreta: il progressivo incremento del parco automezzi della Questura ha reso gli spazi della sede storica di corso Garibaldi ormai insufficienti. Con una richiesta formalizzata lo scorso 9 gennaio, la Questura ha espresso l’esigenza di trovare un ricovero adeguato sia per le auto di servizio che per i mezzi privati del personale in forza ai reparti. Non si tratta però di un semplice “parcheggio riservato”. La decisione della giunta comunale di concedere i locali in comodato gratuito ha una valenza strategica per l’ordine pubblico. La presenza costante di agenti e mezzi della Polizia di Stato in via del Portonaccio fungerà da naturale deterrente contro il degrado, garantendo una forma di controllo e assistenza diretta a tutela dei condomini delle case popolari e dell’intero isolato. L’accordo ha una durata di sei anni, con decorrenza dal momento in cui le pattuglie prenderanno possesso dei locali. I termini del contratto sono chiari: se la manutenzione straordinaria resterà in capo al Comune (comodante), la Questura (comodatario) si farà carico di tutti i costi di gestione, dai consumi delle utenze alla gestione della Certificazione di prevenzione incendi (Cpi). Insomma, un’operazione che unisce sicurezza, rigenerazione urbana e una nuova gestione della sosta nel cuore della città. Grazie al trasferimento dei mezzi della Polizia nel nuovo parcheggio interrato, si stima che si libereranno circa 50 posti auto attualmente sparsi per la città e riservati alle forze dell’ordine.
«Larga parte degli stalli in superficie attualmente in uso alla Polizia saranno rimessi a disposizione della cittadinanza – spiegano gli assessori Vittorio Cicognani e Giuseppe Petetta –. Il parcheggio di via del Portonaccio versava in uno stato di abbandono e inutilizzo da circa dieci anni, diventando un punto critico per il quartiere e per gli stessi condomini. Trasformare questi spazi in un’autorimessa della Questura significa anche creare un presidio di sicurezza fisso».