Tre importanti interventi di restauro su altrettanti beni simbolo del patrimonio storico, artistico e civile dell’Emilia-Romagna: la pala d’altare del Guercino a Forlì, il ciclo di affreschi della Chiesa di San Giovannino a Reggio Emilia, e, sempre nel reggiano, il monumento alle donne della Resistenza di Castelnovo ne’ Monti.
Per sostenere il recupero di queste opere, la Giunta regionale, nell’ultima seduta, ha approvato tre convenzioni, due con soggetti privati e una con un ente pubblico, per il valore complessivo di 187mila euro, nell’ambito della leggeregionale 7/2020, finalizzati alla realizzazione di interventi di restauro, conservazione e miglioramento della fruibilità di opere e luoghi di particolare valore identitario per le comunità locali.
Il contributo regionale per il restauro della pala del Guercino ammonta a 30mila euro, suddivisi tra le annualità 2026 e 2027, su un investimento complessivo di 80mila euro della Parrocchia di Santa Maria Assunta in Schiavonia. Nel corso del restauro saranno previste aperture straordinarie del cantiere, visite guidate per scuole, cittadine e cittadini per far conoscere l’opera, solitamente poco accessibile.
La pala raffigurante “San Francesco che riceve le stimmate”, opera di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, presenta oggi diffuse criticità conservative dello strato pittorico, tra cui danni strutturali alla tela e l’alterazione delle vernici storiche. Nasce da un progetto promosso dall’Associazione culturale Aps Metropolis insieme alla Diocesi di Forlì-Bertinoro e assume un particolare significato nel contesto delle celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco. Particolarmente significativa è la scelta di realizzare il restauro direttamente all’interno della chiesa attraverso un laboratorio aperto al pubblico, sviluppato anche in collaborazione con l’Associazione culturale APS Metropolis di Forlì. Studenti, cittadine, cittadini e visitatori potranno osservare da vicino il lavoro dei restauratori e partecipare a visite guidate e attività divulgative dedicate alla conoscenza delle tecniche di conservazione e alla storia dell’opera.